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Quando storia e mito si confondono è il mare ad avere la meglio...!

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“Non può non esser raro a trovarsi un paese che risulti piacevole e fecondo,irrorato da molti fiumi,ricco di grani nei campi,alla dovuta stagione,e d’erba nei pascoli,di deliziosi paesaggi e in molte sue parti di salubri arie,costellato di città turrite nelle quali l’occhio trae diletto dai più sontuosi palazzi e si rigenera per la varietà di pitture e di statue.
In breve,il paese che produce in gran copia e in non minor varietà tutte queste cose,sì da far la delizia dei sensi,e che ha le montagne da un lato come muraglia e il mare dall’altro come confine,deve essere davvero eccellente.”

Jean Gailhard

Intenzione di viaggio-soggiorno è quello di visitare la Grecia ed Atene,non solo per le bellezze naturali che esse hanno,ma anche e soprattutto per la loro storia e civiltà antichissime.

Sarà per coloro che ne prenderanno parte,ne sono certo,un’esperienza nuova ed entusiasmante che vi farà conoscere più da vicino culture,tradizioni ed usi diversi dai nostri,ma per molti aspetti simili,derivando la nostra civiltà da quella greca ed insieme un’importante occasione di socializzazione ed amicizia.

Con l’augurio che possa essere un’esperienza di socializzazione e di cultura che rimanga nel cuore dei partecipanti e sia tempo vissuto in amicizia e cordialità nello spirito entusiastico dei giovani,confidando nella migliore collaborazione di tutti.

1° giorno

• Partenza dalla propria città;
• sosta per il pranzo ad Alberobello(Bari) degustando i prodotti tipici locali e visita al caratteristico paese rurale delle Murge,famoso per essere quasi interamente costituito dai trulli. Essi hanno origine molto antica;sopra un basamento cubico o cilindrico s’imposta la copertura conica formata da anelli concentrici di pietre calcaree a secco. Internamente sono disposti gli ambienti domestici.
• arrivo a Brindisi,disbrigo formalità per la traversata:imbarco,sistemazione nelle cabine riservate,cena e pernottamento.


Il viaggio è un’esperienza irrepetibile che esige un’accurata preparazione,oculatezza,prudenza e soprattutto –volendolo rendere il più possibile gradevole- organizzazione,a cominciare dalla scelta del mezzo di trasporto. In tal caso si è optato per la nave affinché la durata della traversata possa essere motivo di socializzazione e riflessione. La visione del mare è stata da sempre motivo d’ispirazione dei più grandi poeti e pacatezza interiore.



2° giorno

• Prima colazione(l’orario sarà comunicato a bordo della nave);tempo libero e pranzo;
• arrivo a Patrasso;sbarco e proseguimento per Atene;
• arrivo in serata ad Atene;sistemazione in hotel magari ubicato in zona centrale,nelle vicinanze del Museo Nazionale;
• cena e pernottamento.



3°giorno

• Primo mattino:colazione in hotel
• visita guidata alla città di Atene con guida specializzata del posto.
• in serata: “Atene di notte”. Breve passeggiata attraverso la vecchia città di Atene(Plaka) per arrivare in una taverna tradizionale per assistere cenando alle danze folcloristiche e musica Greca.

Atene è contemporaneamente la capitale della Repubblica ellenica e della circoscrizione amministrativa costituita dall’Attica. La città,è oggi il centro spirituale ed economico della Grecia. La metropoli ateniese giace al centro di una conca e si estende lungo quasi tutta la costa Attica che si affaccia sul Golfo Sardonico. Il clima di Atene è relativamente secco.

Storia e mito della città

L’Atene della preistoria è legata ai nomi di alcuni mitici re. Secondo gli scritti di Apollodoro,il primo re di Atene fu Cecrope. A questi,che secondo la leggenda aveva sembianze di serpente,sono attribuiti il primo censimento,le prime leggi, l’introduzione della monogamia e dell’alfabeto. Durante il suo regno nacque un diverbio tra Poseidone e Atena per la protezione dell’Attica,dal quale Atena uscì vincitrice. La tomba di Cecrope fu collocata nell’Eretteo,il tempio del futuro re Eretteo,e si trova sotto il loggiato delle Korai. Accanto c’è un olivo,proprio nel luogo dove,come racconta la leggenda,la dea Atena donò alla città il primo olivo,facendolo balzare dalla terra.

A Cecrope successe Cranio,durante il cui regno ebbe luogo il diluvio;Cranio fu poi scacciato da Anficito. Anche quest’ultimo venne a sua volta cacciato,dopo dodici anni di regno,da Erittonio,figlio dalle sembianze di serpente di Efesto e Atena,madre della terra;Erittonio,cresciuto da Atena,eresse la statua in legno della dea e istituì le feste Panatenee. Gli successe il figlio Pancione.

Il sesto re di Atene fu Eretteo,figlio di Pancione,la cui impotente fortezza viene anche ricordata da Omero. Il fratello gemello Bute era sacerdote di Atena e Poseidone,il culto dei quali venne più tardi celebrato nell’Eretteo. Successori di Eretteo furono i discendenti Cecrope II e Pandione II,che fu poi scacciato e fuggì a Megera. Suo figlio Egeo fece ritorno ad Atene. Il mar Egeo ha preso nome da lui:egli si gettò infatti in mare quando vide giungere da Creta le navi che sventolavano la bandiera nera,pensando che l’impresa del figlio Teseo,recatosi a Creta per uccidere il Minotauro,fosse fallita.

Teseo,al quale si deve l’aver riunito tutti gli abitanti dell’Attica nella Lega di Atene attraverso la creazione di uno stato unitario(sinecismo),fu il decimo dei mitici re. È l’eroe nazionale degli Ateniesi. Sulla strada che da Trezene,dove era cresciuto,portava ad Atene lungo il Golfo Sardonico,uccise alcuni dei briganti che la infestavano,fra i quali il famoso Procuste. Con l’uccisione del Minotauro finì di pagare il tributo di Atene a Minosse,re di Creta. Con l’amico Piritoo combattè contro i Centauri,con Eracle lottò contro le Amazzoni;rapì la giovane Elena da Sparta e la portò ad Afidna,nell’Attica. Teseo venne ucciso sull’isola di Sciro dal suo ospite,il re Licomede. Intorno al 475 a.C.,Cimone riportò le sue spoglie ad Atene dove,in suo onore,fu costruito il Theseion.


L’ultimo re della dinastia di Teseo fu Timoteo. Come ringraziamento per essere stato aiutato dal suo esercito,fu costretto a cedere il proprio regno a Melanto,che era stato spodestato a Pilo,sua patria,dopo l’invasione dei Dori. La corona passò poi al figlio Codro, che sacrificò la propria vita per salvare Atene dall’attacco dei Dori nel 1068 a.C.

Secondo alcuni Codro fu l’ultimo re dell’Attica,secondo altri invece gli successe sul trono il figlio Medone,mentre gli altri figli fondarono le prime colonie lungo la costa dell’Asia Minore;Neleo era ritenuto il fondatore di Mileto e Androceo di Efeso.

Nella mitologia di questo periodo si riflette la storia di Atene dall’inizio dell’età micenea alla fine del II e l’inizio del millennio a.C. La storia della città inizia comunque molti secoli prima.


4° giorno

• Primo mattino:colazione in hotel;
• continua visita guidata alla città di Atene;
• pomeriggio panoramico sulla costa di Apollo verso il Capo Sunion o Capo delle Colonne,come lo chiamano ancora molti marinai,per la visita del Tempio di Poseidone padrone dei mari visita della zona archeologica. Sotto il promontorio vi è una piccola baia riparata dal vento, che costantemente spira dal mare, acqua limpida, spiaggia attrezzata, bar e ristorantino che le fanno da corona, una caratteristica taverna con i tavoli direttamente sulla spiaggia e musica greca in sottofondo. Un peccato non fermarsi lì per la cena.



5° giorno

• Primo mattino: colazione in hotel;
• partenza per Delfi:visita guidata per l’intera giornata;
• pranzo in ristorante a Delfi;
• in serata rientro ad Atene:cena e serata libera;

Delfi,piccolo villaggio alle pendici del Parnaso e sovrastante il Golfo di Corinto,fu uno dei principali luoghi di culto della Grecia;anticamente qui c’era l’oracolo del dio Apollo per tutto il mondo ellenico.

Il programma di visita a Delfi comprende tre tappe:il tempio di Apollo con lo Stadio;la Fonte Castalia e il santuario di Atena nella Marmariá;infine il museo.

Il tempio di Apollo si trova al di sopra della strada moderna. Parallelo a quest’ultima corre un sentiero che,partendo dal museo e passando davanti ai resti del pavimento a mosaico di una basilica paleocristiana,porta fino all’entrata principale della zona degli scavi. Attraversato il mercato romano,ci si trova davanti alla porta sud-est del recinto sacro che nell’età classica con il suo semplice muro di cinta formava un trapezio. Dalla porta a sud-est inizia la Via Sacra,la quale corre inizialmente verso ovest,curva poi verso nord-est e infine a nord,dove arriva davanti al tempio di Apollo. Oltre la Via Sacra si possono osservare sulla sinistra alcuni dei numerosi monumenti,ex-voto e thesauroi,i tempietti votivi dove venivano custodite le offerte,sulle cui fondamenta si riconoscono i resti di una tholos ancora più antica,il Tesoro dei Sifni,del quale importanti reperti sono conservati nel museo,e il Tesoro degli Ateniesi.

Stadio. Sulle pendici del monte,continuando a salire,sovrastato da una roccia,si trova lo Stadio,iniziato nel V secolo a.C. e ampliato in epoca romana. Si sono conservate le gratinate del lato nord con i posti d’onore e parti dell’ingresso a est. Il teatro e lo stadio ricordano che quindi,dal 590 a.C., si svolgevano i Giochi Pitici,costituiti da concorsi drammatici e gare atletiche,delle quali faceva parte anche la corsa degli aurighi,che si svolgeva nell’ippodromo della valle.

Fonte Castalia. Tra le due Fedriadi(rocce definite “rilucenti”),a est del tempio di Apollo,si trova in una gola la Fonte Castalia,con nicchie scavate nella roccia per le offerte votive. Qui venivano a purificarsi i fedeli prima di recarsi al tempio,dove arrivavano percorrendo un sentiero non più praticabile da quando venne chiuso dalla recinzione di Gerone. Davanti alla fonte,un sentiero porta verso il Ginnasio.

Tempio di Atena Pronaia. Continuando a seguire il sentiero,si arriva alla Marmariá,dove si trova il tempio di Atena Pronaia:l’appellativo deriva dal fatto che i pellegrini che venivano da oriente incontravano questo sacrario prima di giungere al tempio di Apollo. Accanto al nuovo tempio di Atena Pronaia si possono osservare la Tholos,un tempio rotondo che aveva all’esterno colonne doriche e all’interno colonne corinzie, tesori dei Massalioti,uno in stile ionico e l’altro dorico,e l’antico tempio di Atena . Questo edificio in tufo,venne distrutto una prima volta da una frana forse nel 373 a.C. e quindi definitivamente,ancora da una frana,nel 1905. Si notino anche il capitello dorico della prima costruzione con rigonfiamento dell’echino e,sulle colonne ancora intatte,i capitelli del periodo tardo arcaico.

Museo. Il museo,che si trova fra la zona archeologica e il paese,contiene un’ampia raccolta dei reperti rinvenuti a Delfi.


6° giorno

• Primo mattino:colazione in hotel;
• partenza per Corinto:visita guidata della città di Corinto e Micene;
• pranzo in ristorante a Micene;
• in serata partenza per Olimpia:arrivo,sistemazione in hotel nelle camere riservate;cena e pernottamento.



Corinto deve il suo antico splendore e la sua importanza alla posizione privilegiata:l’imponente Acrocorinto costituiva infatti una sorta di fortezza naturale. Si diceva che l’Acrocorinto e l’Itome fossero le corna del “toro greco”:chi riusciva a impugnarle possedeva il Peloponneso. La città di Corinto sorvegliava l’istmo omonimo,largo 6 km,l’unico accesso al Peloponneso via terra.

Il programma di visita a Corinto prevede la tappa alla città antica:la Fonte Pirene,l’Agorá,i Templi romani e il Tempio di Apollo.
Per accedervi si consiglia di utilizzare l’ingresso nell’antica via del Lechaion(a nord degli scavi). Da qui è possibile ammirare gran parte della zona degli scavi per poi salire sull’antico lastricato,come un tempo facevano coloro che sbarcavano al porto di Lechaion,verso i Propilei del mercato.


Fonte Pirene. La costruzione era costituita da un grande cortile con tre absidi e da un bacino scoperto di forma rettangolare;a questa parte furono aggiunte una nuova facciata con sei aperture e archi a tutto sesto,sovrapposti alle condotte idriche risalenti presumibilmente al tempo di Periandro.
Agorá. Un sentiero a gradini conduce ai Propilei settentrionali dell’ Agorá. Questa piazza,circondata da colonnati,era una volta il centro della vita politica ed economica.
Templi romani. Il lato occidentale dell’ Agorá è delimitato da una serie di templi romani su alto podio;da sud verso nord:il tempio di Venere,il Pantheon,il tempio di Eracle.
Tempio di Apollo. Sulla collina,si erge,visibile anche in lontananza,il tempio di Apollo,del quale sono rimasti intatti parte della trabeazione,il basamento e alcune sezioni delle fondamenta. L’edificio era di dimensioni notevoli ed era circondato da un colonnato di 38 colonne. I resti testimoniano la severa monumentalità di questo tempio.


Micene. Fondata secondo la tradizione da Perseo e quindi regno dei Perseidi e poi dagli Atridi,il cui re Agamennone era stato il capo della spedizione contro Troia,le scoperte archeologiche confermano la grande importanza della città nella tarda Età del Bronzo.

Da vedere:
Tombe. A sinistra della strada che porta al villaggio di Mikines alla zona degli scavi si trovano diverse tombe a cupola scavate nel tufo:tra queste il “Tesoro di Atreo”,o “Tomba di Agamennone”.
Portale. Un dromos(corridoio) lungo 36m conduce alla porta,alta 10m. Il portale era fiancheggiato da due semicolonne a cono rovesciato in pietra verde i cui resti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Atene:sono riconoscibili tracce di strutture protettive. La costruzione testimonia la grandiosità dell’architettura micenea:bisogna arrivare fino al II secolo d.C. per trovare,nel Pantheon di Roma,un edificio di pari monumemtalità.
Porta dei Leoni. Si entra nella cittadella attraverso la Porta dei Leoni,protetta da bastioni su entrambi i lati. Sul triangolo di scarico si trova il famoso rilievo:due leoni scolpiti nel blocco di pietra,affrontati ai lati di una colonna. Si tratta del simbolo di un dominio legittimato dalla religione,espresso in questo caso in forme monumentali.


7° giorno

• Primo mattino:colazione in hotel;visita guidata della città di Olimpia;
• pranzo ad Olimpia;
• nel pomeriggio partenza per Patrasso;disbrigo formalità ed imbarco per Brindisi,cena e pernottamento a bordo.



Olimpia. Situata nell’angolo formato dai due fiumi Alfeo e Cladeo,Olimpia era un grande centro religioso panellenico,sede dei Giochi omonimi. Olimpia è uno dei grandi successi dell’archeologia,un luogo che ha sul visitatore d’oggi un effetto proporzionale alla sua importanza di un tempo.





Da vedere:
Tempio di Zeus. Attraverso una porta romana si entra da sud nel quartiere sacro e,alle spalle del pilastro triangolare sul quale erano collocati la Nike di Paionios e i basamenti di numerosi ex voto,si può ammirare il tempio di Zeus,eretto tra il 470 e il 456 a.C. dall’architetto Libone di Elide.
Heraion. A sud del tempio di Zeus c’è la mitica tomba di Pelope. Segue,parallelo al tempio di Zeus,l’Heraion,il più antico tempio di Olimpia,eretto verso la metà del VII secolo a.C. Spostandosi dal tempio di Era verso nord,si osserva a sinistra il Ninfeo,donato da Erode Attico nel 160 in memoria della moglie Regilla,sacerdotessa di Demetra.
Stadio. Lo stadio,separato dall’Altis dopo la costruzione del Portico di Eco,fu riportato completamente alla luce. Le gradinate per gli spettatori sfruttavano semplicemente i pendii naturali del terreno,senza sovrastrutture in pietra,solo i giudici di gara avevano la tribuna a sud,come del resto la sacerdotessa di Demetra,l’unica donna che poteva presenziare ai Giochi,sul terrapieno a nord.



8° giorno

• Arrivo a Brindisi;sbarco;
• pranzo ad Alberobello e proseguimento per il rientro.

















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