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Ormai siamo a maggio, la scuola sta per finire. Purtroppo però sono piena di interrogazioni e per questo mi sento nervosa e stressata. Come sempre alle 8.10 mi vedo con le mie tre amiche davanti la solita pizzeria, il tempo di salutarci con due baci, fare i primi passi sulla via della scuola e ci accorgiamo di avere tutte la stessa idea: girare i tacchi e andare al mare. Velocemente ci dirigiamo verso la fermata dell’autobus. Non l’abbiamo perso per un pelo! Direzione Vasto. Una mezz’oretta di viaggio ed eccoci al centro della città. Pochi metri a piedi, visto che Francesca, che ha la casa lì sa tutte le scorciatoie, e siamo sulla costa dei trabocchi, chiamata così a causa della presenza di caratteristici attrezzi per la pesca presenti lungo il litorale. Mare favoloso, giornata ideale per abbronzarsi. Peccato che non abbiamo le asciugamani ma solo libri. Io voglio farmi il bagno.. Ma poi non faccio in tempo ad asciugarmi. Va bè non fa niente ma d’altronde è stata una cosa improvvisata. Ci mettiamo a prendere il sole in pantaloncini e maglietta visto che non abbiamo il costume. È passata un’ora e non resistiamo più, il sole scotta. Ci vuole un gelato, anzi una granita. Arrivate al bar, ne ordiniamo tre, due all’amarena e una alla menta. Ottime! Dolci e rinfrescanti. Mancano poco meno di due ore all’una, il che vuol dire che abbiamo ancora un bel po’ di tempo per goderci questo sole, questo mare e questa giornata in tutta spensieratezza. Passiamo ancora qualche minuto sedute al tavolino del bar a fare due pettegolezzi e poi torniamo sulla spiaggia. Vediamo alcuni ragazzi che giocano con la palla. Facciamo finta di fare una passeggiata in modo tale da avvicinarci a loro. Incredibile ma vero. Sono della scuola nostra. Li salutiamo e ci chiedono se vogliamo unirci a giocare a pallavolo. Noi prendiamo la palla al balzo e passiamo l’ultimo periodo prima di prendere l’autobus insieme a loro. Purtroppo abbiamo perso. 22 noi, 25 loro. Con questa sconfitta chiudiamo la mattinata di non-scuola dato che se fossimo rimaste, l’autobus di certo non ci avrebbe aspettato e non avremo mai fatto in tempo a tornare a casa.
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