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La Calabria del Cosentino

di luciamondella Contatta l'autore

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Ho visto questo angolo di Paradiso a Novembre, sotto una pioggia battente ed un freddo che non immagini a quella latitudine.... Te la devi fare tutta, o quasi, la Salerno - Reggio Calabria, con tutti i disagi che questo comporta: blocchi stradali, lavori in corso, traffico al rallentatore, tratti di autostrada a doppio senso di circolazione.... E, quando non ci speri più, esci a Lagonegro nord. Imbocchi una strada bellissima, fiancheggiata da alberi verdi e ricchi di fronde che spiovono, quasi ad accarezzare il tetto del pullman, poi giù fino alla costa. E qui entri nel quadro, un quadro bellisssimo, che nessun pittore di successo avrebbe potuto realizzare con maggior maestria. All'improvviso ti trovi davanti il mare, con scogli ed isolette, che emergono dalle acque e sembrano messe lì apposta per farsi ammirare.... Poi di seguito Cirella, Santa Maria, Belvedere, Diamante, ognuna con le sue caratteristiche e con quelle onde che si infrangono sugli scogli con sfumature che vanno dall'azzurro intenso al bianco della spuma evanescente, che avvolge i paesi con un vapore, che sembra un effetto scenico. Allora pensi "E vabbeh, è la Calabria! Lo sanno tutti che ha una mare che sembra un acquario, i murales di Diamante, i ritrovi e le feste di piazza per il Santo Patrono". Niente da eccepire, ma allora guardiamo oltre! Siamo venuti fino qua per vedere ambienti arcinoti? La guida deve essersi un po'risentita per questo e così, il giorno successivo, ci ha portato a Guardia Piemontese, a visitare la comunità Valdese del posto. Ci siamo inerpicati con il pullman su una strada ripida e piena di curve a gomito, che l'autobus, per percorrerle, doveva fare 2 manovre. Vedevo il terrore negli occhi dei ragazzi (era un camposcuola); preghiere bisbigliate sottovoce, amuleti che spuntavano dalle tasche, grattatine là, dove non batte il sole...... Non si arrivava mai e tutti aspettavamo con ansia il momento di riscaldarci, rifocillarci ed andare in bagno, soprattutto di scendere.... Finalmente arrivammo, parcheggiammo e scendemmo....Ci guardammo intorno allucinati, non c'era nessuno: le porte e le imposte ermeticamente chiuse, le strade deserte, persino il Duomo era chiuso. Non un bar, non un posto di ristoro, non una persona per la strada, a parte le due guide prenotate per noi. Ci hanno raccontato che il paese si popola d'estate, perchè è un solo posto di villeggiatura. E dove fanno la spesa? Giù, a minimo mezz'ora di macchina, per una strada improponibile. Penso che neppure i briganti , ai loro tempi, percorressero agevolmente quella via! Eravamo sospesi nel vuoto, tra un deserto di case ammasssa l'una sull'altra ed il costone della montagna. Provavamo a pensare all'estate con Carmela e Concetta che immaginano di vedere da lassù bambini biondi che fanno castelli di sabbia al mare per due settimane e Veronica e Samantha, le mamme sirenette, magari in topless, che spalmano cremine protettive sulla pelle bianca dei loro piccoli. Immaginano di vedere i soliti "Vip" con l'amichetta di turno, il calciatore e la velina nei luoghi di ritrovo del litorale ed i "fichi" nostrani a dorso nudo, che fanno scuola di serf, o di vela. Vedono con gli occhi della fantasia tutte queste cose, come in un film, di cui loro non fanno parte, mentre Totò e Mimmuzzo rincasano per il pranzo, che hanno preparato fin dalla mattina. Bene, ma a novembre non c'è nessuno. In compenso c'è il Comune aperto, perfettamente funzionante, con tanto di bandiere, di sala video per assistere ad un filmato sulla storia dei Valdesi ed un atrio vetrina, con in bella mostra i costumi di braccianti e contadine tradizionali. Per la cronaca ci sono anche i bagni ed un distributore di caffè e bevande calde, che in quel deserto gelato ci rimettono al mondo. Infine, sotto la pioggia ancora scrosciante, risaliamo sul pullman e lasciamo quello strano paese senz'anima, ma bellissimo, dove è difficile vivere; dove c'è un Comune che sembra reciti a soggetto e non si capisce per chi.Con molte giravolte, riscendiamo nell'altra Calabria, quella più rassicurante, più conosciuta, anche se forse più ovvia. Addio, Guardia Piemontese..... Non so se avrò ancora l'occasione di vederti, ma sono contenta di averti conosciuto ed invito quanti abbiano la curiosità e la voglia di fare un'esperienza indimenticabile di venire lassù, da te.....a tre metri sopra il cielo..............

by Francesca

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