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Siderno è una splendida e moderna cittadina che si affaccia sul mare Jonio, a 100 chilometri da Reggio Calabria, capoluogo di provincia, a 90 chilometri da Catanzaro, capoluogo di regione, e a 40 chilometri dallo svincolo autostradale di Rosarno. E’ attraversata dalla SS.106 e dalla linea ferroviaria Reggio Calabria-Bari. Situata poco più a Nord del 38° parallelo, ha un clima temperato, tra i 10/15 gradi d’inverno e i 25/30 gradi d’estate. Ha una popolazione di circa 18.000 abitanti e si estende per 31,49 Kmq. Il Centro cittadino presenta una struttura urbana caratterizzata da strade larghe, grandi piazze ed ampi spazi di verde pubblico.
Siderno é la città col maggiore numero di abitanti nell’intero comprensorio della Riviera dei gelsomini, ed è importante per la presenza di numerosi Uffici pubblici, dell’Ospedale Civile, della Sezione di Tribunale, del Commissariato di P.S., dei Vigili del Fuoco, del Liceo Artistico, dell’Istituto Tecnico Commerciale, dell’Istituto Tecnico per Geometri, dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato, ecc... nonché per le molteplici attività industriali ed artigianali, i grandi centri commerciali e gli impianti sportivi di grande prestigio.
Il Lungomare è il fiore all’occhiello della Città e rappresenta un preciso punto di riferimento per i numerosi turisti che d’estate vi trascorrono le vacanze, dove possono: fare una suggestiva passeggiata e ammirare il vasto panorama che spazia da Punta Stilo a Capo Spartivento; respirare il benefico jodio di cui è ricco il mare Jonio; sostare in uno dei numerosi locali pubblici dov’è possibile gustare le specialità del luogo; godere il fresco della verdeggiante Villa comunale; praticare gli sport preferiti usufruendo degli impianti di tennis , pallacanestro , pallavolo , calcetto , ecc...-
La Città di Siderno si è sempre distinta nel comprensorio per la capacità produttiva ed imprenditoriale dei suoi cittadini. Alcune attività oggi sono in crisi, e c’è la tendenza della conversione al terziario, ritenuto meno dispendioso e più remunerativo.
L’industria ha rappresentato per parecchi decenni la risorsa maggiore della propria economia. La produzione di laterizi con le industrie dei: Russo, De Leo, Speziale, D’Agostino e Samà (oggi Commisso); l’industria estrattiva della Gaslini; l’industria di liquirizia Prezia; il saponificio Audino; il pastificio Cataldo; la Calcementi Jonica (che negli anni ‘70/’80 è stata una florida azienda con centinaia di dipendenti); le aziende di produzione di manufatti in cemento dei: Longo, Malafarina, Racco e Russo; nonchè: artigiani specialisti nella lavorazione del legno, del ferro, degli infissi, ecc... hanno legittimato Siderno come l’unica Città a vocazione industriale della zona.
L’agricoltura, basata tradizionalmente sulla produzione olivicola e agrumaria, segna anch’essa il passo. Negli anni ‘60/’70 c’è stato il boom della coltivazione del gelsomino, per merito del Cav. del Lavoro Barone Domenico Correale Santacroce, che ha dato lavoro a parecchie centinaia di lavoratori agricoli e raccoglitrici di gelsomino, sollevando il loro tenore di vita anche per gli impliciti benefici previdenziali. Purtroppo, con l’avvento della produzione sintetica dell’essenza di gelsomino, anche questa risorsa negli anni ‘80 è entrata in crisi. Una grande risorsa economica della città, fino al secolo appena trascorso, è stata la pratica diffusa della pesca. Difatti, una zona della città (quella di Sbarre) é meglio conosciuta tuttora come il rione dei pescatori.
Il commercio è stato fin dai primi anni del secolo il settore trainante dello sviluppo della Città, dovuto principalmente all’insediamento nella zona degli amalfitani, favoriti da uno scalo marittimo che permetteva il trasporto via mare delle merci. Oggi, una fitta rete di negozi di ogni genere e moderni supermercati assicurano un servizio di distribuzione molto efficiente e completo.
Il turismo, oggi esclusivamente stagionale, rappresenta per la Città di Siderno - considerata la Perla della Riviera dei gelsomini - e per tutto il comprensorio la scommessa del nuovo secolo, che certamente non potrà fallire perché ci sono tutte le prerogative di base per un costante sviluppo. Le favorevoli condizioni climatiche, la vasta spiaggia, il mare pulito e cristallino, stabilimenti balneari, alberghi, pensioni, campeggi, appartamenti, consentono di ospitare flussi turistici italiani e stranieri in qualsiasi periodo dell’anno.
Inoltre, la riscoperta e valorizzazione del ricco patrimonio artistico esistente in questo lembo di terra, testimoniato da stupendi Centri storici, sono la più alta garanzia per un sicuro rilancio delle migliori tradizioni del nostro comprensorio. Infatti, nel carnet degli ospiti di questa stupenda riviera non può mancare una visita al centro storico di Siderno Superiore; alle città d’arte di Gerace e Stilo dove si trovano racchiuse le testimonianze più significative del patrimonio artistico e culturale della zona; alle città di Caulonia, Grotteria, Mammola e Gioiosa Jonica con i loro bellissimi palazzi ed antiche chiese e, infine, alla città di Roccella Jonica col suo castello ed il suo importante porto turistico.
CENTRO STORICO
In collina, ad appena quattro chilometri, lungo la strada provinciale Siderno-Agnana-Canolo, é situato il centro storico di Siderno Superiore che conserva intatte le caratteristiche di borgo medioevale, dove vive tuttora gente ospitale e generosa, legata alle proprie tradizioni e fedele custode del suo passato e della sua storia.
I terribili terremoti del 1783 e del 1908 hanno cancellato quasi ogni traccia delle sue poderose mura e delle porte, ma é ancora possibile ammirare alcuni palazzi in stile barocco con artistici portali per i quali si sta attuando un piano di recupero da parte dell’Amministrazione Comunale (vedi: portale della casa Falletti, palazzo De Moià, palazzo Englen-Fragomeni).
Si consiglia una visita alla chiesa matrice di San Nicola di Bari, ubicata nell’omonima piazza, che risale al periodo Normanno, epoca in cui sorse la cittadina di Siderno, all’interno custodisce preziosi tesori di notevole interesse artistico, tra cui l’altare maggiore in stile barocco e le tele della Scuola napoletana del Seicento.
Interessante anche quello che rimane della struttura della chiesa di San Carlo Borromeo, edificata intorno all’anno 1500, per la quale si prevede quanto prima un intervento per riportarla allo stato originario.
Dalla balconata di piazza San Nicola si può ammirare un suggestivo panorama con vista fino al mare. Recentemente, ai piedi della piazza, é stato realizzato un anfiteatro dove nella stagione estiva vengono rappresentati opere teatrali e spettacoli musicali.
Per la sua ricchezza architettonica, Siderno Superiore richiamò sempre l’interesse di visitatori italiani e stranieri. Tra i più insigni, ricordiamo l’inglese Edward Lear che lo visitò nel 1847 e la scrittrice Milena Milani che nel 1989 gli dedicò un appassionato e sincero articola sulla rivista “Bell’Italia”.
Sull’origine e sul significato del nome Sidèronis non vi sono pareri concordi ma, tra le tante tesi, la più accreditata è quella che si richiama a sidus (stella).
Siderno ebbe un primo periodo di sviluppo economico e sociale nel corso del Cinquecento, sino ai primi anni del Seicento, quando si registra un considerevole aumento della popolazione. Nell’Ottocento ha inizio un graduale sviluppo della Marina, dovuto anche alle più comode e moderne vie di comunicazioni, rappresentate dalla strada statale 106, dalla ferrovia jonica e dalle possibilità offerte dai trasporti marittimi.
LA RIVIERA DEI GELSOMINI - (Locride)
Siderno si trova al centro del territorio della Riviera dei Gelsomini, così denominato per la produzione del profumatissimo fiore che veniva coltivato prevalentemente nel tratto di costa compreso tra Brancaleone e Siderno, é situato lungo l’alto Jonio della provincia di Reggio Calabria e comprende 42 Comuni che vanno da Palizzi a Monasterace, con una popolazione di 140.000 abitanti.
Il paesaggio, non ancora contaminato dalla selvaggia cementificazione, ha un fascino particolare perché offre al visitatore l’opportunità di compiere sempre nuove e interessanti scoperte: dai luminosi litorali con le immense spiagge lambite dall’azzurro mare Jonio, alle verdi colline ricche di piante di agrumi e ulivi, ai villaggi montani di Canolo Nuovo e Zomaro con le preziose sorgenti di salutari acque e i fitti boschi di faggi e abeti.
Questa zona, che si trova nel territorio di quella che fu la Magna Grecia, è di grandissimo interesse storico per i reperti ancora visibilissimi della più grande civiltà dell’era antica; gli scavi archeologici di Locri Epizephiri e di Kaulon, la villa romana di Casignana, i Bronzi di Riace, ecc… sono la più chiara testimonianza dell’arte e della cultura dell’epoca.
Gli stupendi centri d’arte di Gerace e Stilo; i palazzi di Caulonia, Stignano, Mammola, Grotteria, Gioiosa Jonica, Siderno Superiore, ecc… stanno a dimostrare che anche in epoca più recente questa zona della Calabria ha avuto una vivace attività culturale.
Il comprensorio, con numerosi ed accoglienti alberghi, funzionali campeggi, nuovissime aziende agro-turistiche, appartamenti, ecc..., può ospitare grandi flussi di turisti italiani e stranieri, accolti dal calore umano e dalla grande professionalità del personale, formatosi presso l’Istituto Tecnico per il Turismo di Marina di Gioiosa Jonica e la Scuola Alberghiera di Locri.
Il clima particolarmente mite di questa splendida riviera consiglia lunghi soggiorni in tutti i periodi dell’anno per rinfrancare il corpo e lo spirito dalla frenetica attività quotidiana.
I prodotti genuini della terra, i vini, i salumi ed i formaggi locali aggrediscono la gola dei vacanzieri. L’artigianato, con la lavorazione del ferro battuto e l’arte antica del telaio, resiste ancora alle tentazioni dei prodotti industriali.
GASTRONOMIA
La cucina sidernese rispecchia la tradizione calabrese e quella Mediterranea, caratterizzata da piatti ricchi di gusto, ma anche piccanti e calorici, preparati con pietanze semplici e genuine, con prodotti tipici della nostra terra e del nostro splendido mare. Piatti tipici sono i primi preparati con i legumi (ceci, fagioli) o con il sugo della carne di maiale, in molte zone infatti l’uccisione del maiale è un avvenimento di antica e suggestiva tradizione. Tipici sono anche i secondi piati di carne e di pesce e i dolci preparati con frutta secca e miele. Fondamentali in un tipico pranzo sidernese, nonché calabrese, sono gli antipasti a base di salumi fatti in casa, soppressate, olive, peperoni, pomodori sott’olio.
MACCHERONI AL RAGU’ DI MAIALE
Ingredienti per 4-5 persone: 500 gr. Di maccheroni, 800 gr. Di pomodori, 600 gr. Di carne di maiale di un unico pezzo, 1 carota, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, 1 mazzetto di prezzemolo, ½ bicchiere di vino rosso, pecorino grattugiato, olio d’oliva, sale, 1 tegame di terracotta, 1 pentola.
Sbollentare i pomodori quindi pelarli e tagliarli finemente. Nel tegame di terracotta mettere un poco di olio, il sedano, la cipolla, la carota, il prezzemolo, uno spicchio d’aglio, il tutto tritato finemente. Quando il battuto di aromi sarà dorato aggiungere la carne di maiale salare aggiungere il vino, lasciare cuocere per qualche minuto a fuoco lento e aggiungere i pomodori. Mettere il coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per un’ora rigirando di tanto in tanto la carne. Se necessario aggiungere dell’acqua calda durante la cottura. Quando la carne sarà cotta toglierla dalla casseruola, tagliarla a fette e servirla come secondo piatto con parte del sugo preparato. Cuocere i maccheroni, appena scolati condirli con il sugo rimanente e spolverarli con del pecorino.
MACCHERONI AL SUGO DI AGNELLO
Ingredienti per 4 persone: 400 gr. Di maccheroni,600 gr. Di pomodori maturi, 1 cipolla, 800 gr di agnello( spalla e dorso), 1 mazzetto di prezzemolo, 30 gr di pecorino grattugiato, olio di oliva, farina bianca, sale, peperoncino rosso, un tegame, una pentola.
Tagliare la carne a pezzi, lavarla, asciugarla e infarinarla. Nel frattempo fare imbiondire una cipolla con dell’olio e versare la carne, salare e lasciare cuocere per 40 minuti rigirando la carne e aggiungendo dell’acqua di tanto in tanto se il sugo dovesse essere troppo denso.Appena la carne sarà pronta toglierla dal tegame e versare nel fondo di cottura del’agello i pomodori passati al setaccio, aggiungere del sale ,del peperoncino e cuocere per altri 20 minuti e poco prima di togliere il sugo dal fuoco aggiungere il prezzemolo tagliato finemente. Tenere l’ agnello in caldo e servirlo come secondo. Cuocere i maccheroni, condirli con il sugo preparato e servirli con una spolverata di pecorino.
PASTA CON LE MELANZANE
Ingredienti per 4 persone: 400 gr di maccheroncini rigati, 500 gr di pomodori maturi, 2 melanzane medie, qualche foglia di basilico, aglio, olio d’oliva, sale.
Sbucciare le melanzane e tagliarle a piccoli dadi, versarle in uno scolapasta, spolverarle di sale ( serve per scaricare l’amaro) e lasciare sgocciolare per circa un’ora. In un tegame di terracotta soffriggere le melanzane e uno spicchio d’aglio tritato, togliere dal fuoco quando saranno ben rosolate e infine aggiungere i pomodori.
PASTA E FAGIOLI
Ingredienti per 4 persone: 350 gr di pasta corta, 200 gr di cotenna di maiale, 200 gr di fqagioli secchi, 1 gambo di sedano, semi di finocchio, olio d’oliva, sale, pepe.
La sera precedente all’utilizzo, mettere a bagno in acqua fredda i fagioli. In una casseruola larga versare ½ bicchiere di olio, in esso fare rosolare il sedano tagliato a fettine sottili ed i semi di finocchio, incorporare i fagioli scolati e ½ lt d’ acqua fredda, salare e lasciare cuocere. Fiammeggiare la cotenna, raschiarla e lavarla, mettere sul fuoco con 1 lt d’acqua. Trascorsi circa 20 minuti, farla scolare e immergerla in acqua fredda, tagliarla a striscioline e unirla ai fagioli. Lessare la pasta in acqua salata, a metà cottura farla di nuovo scolare e versarla nel tegame dei fagioli insieme ad un pizzico di pepe, rimettere sul fuoco e fare completare la cottura.
CAPRETTO CON PATATE
Ingredienti per 4-5 persone: 1 kg di carne di capretto in pezzi, 2 spicchi d’aglio, 1 mazzo di prezzemolo, 1 kg di patate, olio d’oliva, sale, sale, pepe.
Lavare, pelare e tagliare a grosse fette le patate; per non farle annerire tenerle avvolte in uno strofinaccio bagnato. In una terrina unta di olio mettere la carne e la patate, aggiungere il sale, il pepe e l’aglio tritato; bagnare ancora con un filino d’olio e mettere in forno già caldo. Fare cuocere per un’ora a temperatura moderata. Prima di servire cospargere il capretto con il prezzemolo tritato.
STOCCAFISSO CON LE OLIVE
Ingredienti per 4 persone: 800 gr di stoccafisso già ammollato, 200 gr di olive nere, salsa di pomodoro, 1kg di patate, olio d’oliva, sale, peperoncino piccante. Lavare, pelare e tagliare le patate a fette. Lavare e tagliare a pezzi lo stoccafisso; lavate le olive e i capperi. In una casseruola insieme ad un pò di olio mettere uno strato di patate, lo stoccafisso ed un bicchiere d’acqua calda; coprire con un coperchio e fare cuocere per 15 minuti a fiamma bassa. Quando l’acqua si sarà assorbita aggiungere le olive, i capperi, il peperoncino tagliato a pezzi ed un pò di salsa di pomodoro. Lasciatre cuocere per altri 20 minuti.
INVOLTINI DI PESCE SPADA
Ingredienti per quattro persone: 800 gr di pesce spada, 30 gr di pecorino grattugiato, 150 gr di mozzarella, vino bianco secco, olio d’ oliva, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’ aglio, sale
Mescolate insieme il pecorino, lo spicchio d’ aglio ed il prezzemolo tritati finemente.Affettate la mozzarella. In ogni fetta di pesce spada mettete una fetta di mozzarella e l’ impasto di pecorino, aglio e prezzemolo.Arrotolate le fette e chiudetele con gli spiedini di legno.Mettete gli involtini in una casseruola con un pò d’ olio mettete gli involtini e dopo averli fatti rosolare bagnateli con ½ bicchiere scarso di vino; fate evaporare. Fate cuocere ancora per 10 minuti.
ALICI RIPIENE
Ingredienti per quattro persone: 800 gr di alici, 100 gr di pangrattato, 50 gr di pecorino grattugiato,farina bianca, 1 mazzo di prezzemolo, 2 spicchi d’aglio, 3 uova,olio per friggere,sale.
Dopo aver nettato le alici privandole delle interiora, delle teste e delle lische lavatele e fatele sgocciolare.In una terrina sbattete un uovo a cui aggiungerete l’ aglio e il prezzemolo tritati, il pangrattato,il pecorino ed un pizzico di sale.Prendete le alici e su metà mettete un po’ d’ impasto e richiudetele con l’ altra metà premendole bene. Sbattete le uova rimaste, passate le alici e poi infarinatele. In una padella riscaldate un bicchiere di olio e friggete le alici.
DOLCI
SAN MARTINE (dolci di Natale)
Ingredienti:fichi secchi,mosto cotto,caffè,cacao, noci,buccia di mandarino tritata,garofano, cannella.
Macinare i fichi e metterli in una pentola sul fuoco insieme al mosto cotto, il cacao sciolto sull’ acqua e il caffè addolcito.Cuocere per circa mezz’ora sempre girando con un cucchiaio di legno, infine aggiungere le noci spezzettate,la buccia di mandarino,il garofano e la cannella.Cuocere ancora per mezz’ ora.Lasciare riposare per una giornata.
Preparare della pasta frolla e fare dei panzarotti con la pasta di fichi. Infornare e servire i dolci freddi (questi dolci si conservano in una scatola di latta per parecchi mesi).
CICERATA
Ingredienti:ceci, zucchero, cacao amaro, liquore secco, cannella.
Bollire i ceci,passarli a setaccio e fare un impasto insieme al cacao, lo zucchero, il liquore e la cannella.Preparare una pasta sfoglia con farina, zucchero e uova. Ricavare dei tondini e riempirli con l’ impasto dei ceci. Formare dei panzarotti e friggerli nell’ olio di semi. Spolverare con zucchero a velo e servire.
COPETA (dolce di Natale)
Ingredienti:semi di sesamo,mandorle tostate,zucchero,miele,mosto cotto,bucce di mandarino,garofano e cannella
Pulire i semi sotto l’ acqua e asciugarli per due o tre giorni. Metterli in una pentola di alluminio o acciaio e versare il mosto cotto, fare cuocere il tutto per mezz’ ora mescolando bene con un cucchiaio di legno, aggiungere le mandorle gia cotte precedentemente nel forno e girare ancora bene con il cucchiaio di legno, alla fine unire il miele e lo zucchero.quando il composto risulterà omogeneo versarlo su una lastra di marmo bagnata quindi tagliarlo a pezzetti piccoli e adagiarli su delle foglie di arancio.
NACATOLE (dolci di Natale)
Ingredienti: 1 kg di farina, 30 gr di lievito di birra, 3 uova, 200 gr di zucchero, 1 bicchiere d’olio.
Ricetta senza lievito: 6 uova, 200 gr di zucchero, 1 bicchiere d’olio, anice a piacere.
Impastare tutti gli ingredienti, dare delle forme a piacere e friggere nell’olio bollente.
SGUTA (dolce di Pasqua)
Ingredienti: kg. 2 di farina, 800 gr. di lievito , 10 uova, 500/60 gr. di zucchero, 300 gr. di olio, essenza di limone non trattato.
AVVENIMENTI
Mese di Gennaio Notte Bianca
“ Febbraio Carnevale
“ Aprile Sagra del “Dolce pasquale”
“ Maggio Premio “Civiltà & Lavoro”
“ “ Festa Maria SS. di Lourdes
“ Giugno Festa di San Francesco
“ Luglio Fiera dell’artigianato
“ “ Festival dei sapori
“ “ Concorso pittura “Calabria & Arte”
“ “ Torneo nazionale di tennis
“ Agosto Festa SS. Immacolata
“ “ Festa dell’emigrante
“ “ Festival del folklore
“ “ Festa del turista
“ “ Premio Fedeltà
“ “ Miss Vacanze
“ “ Festa Maria SS. dell’Arco
“ “ Concerti
“ “ Spettacoli teatrali
“ “ Rassegna cinematografica
“ Settembre Festa Maria SS. di Portosalvo
“ Ottobre Premio “Gelsomino d’oro”
“ Novembre Premio letterario “Città di Siderno”
“ Dicembre Concerto di Natale
“ “ Premio cortesia
“ “ Presepe al Borgo
PREMIO LETTERARIO “CITTA’ di SIDERNO”
Il Premio letterario “Città di Siderno”, affermatosi ormai prepotentemente tra i Premi di maggiore prestigio, é stato istituito con l’intento di animare la vita sociale attraverso incontri e dibattiti culturali, di dare un contributo alla diffusione della buona lettura e di fare emergere le qualità di promettenti autori che non avrebbero avuto modo di esprimere il loro talento ed i loro sentimenti perché estranei al giro dei grandi premi letterari.
Gli Organi del Premio sono: il Comitato Organizzatore e la Giuria Tecnica.
Il Comitato Organizzatore cura tutte le fasi della manifestazione, mantiene i contatti con l’esterno ed é responsabile verso terzi. La Giuria Tecnica, composta da cinque a nove esperti, compreso il Presidente, ha il compito di selezionare le opere presentate, individuare i finalisti e dichiarare il vincitore.
Il Premio si articola normalmente nelle sezioni di narrativa e saggistica; ma il C. O. può includere ogni anno nel bando di concorso eventuali altre sezioni. Al Premio si partecipa inviando cinque copie di opere di narrativa o di saggistica scritte in lingua italiana e pubblicate di norma negli ultimi tre anni. La Giuria può selezionare da tre a cinque finalisti per sezione. Tra gli autori finalisti della sezione di narrativa viene individuato il vincitore, al quale é assegnato il Premio letterario “Città di Siderno”, che consiste in un trofeo ed una somma in danaro che viene stabilita ogni anno dal Comitato Organizzatore. Tra gli autori finalisti della sezione di saggistica viene individuato il vincitore, che riceve in premio il trofeo “Armando La Torre” ed una somma in danaro che viene stabilita ogni anno dal Comitato Organizzatore. Il giudizio della Giuria Tecnica é insindacabile ed inappellabile. I premi vengono consegnati durante una cerimonia che si svolge in un locale aperto al pubblico, alla quale sono invitati amministratori pubblici, associazioni, cittadini, ecc... Il Comitato Organizzatore s’impegna d’invitare per tempo alla cerimonia di premiazione gli autori finalisti e le rispettive Case Editrici.
Premio “GELSOMINO D’ORO”
Il “Gelsomino d’oro” viene conferito quale riconoscimento a personalità, enti od associazioni che hanno contribuito alla rinascita economica, culturale e morale della Calabria
Con l’artistica targa in oro, che riproduce il profumato e caratteristico fiore presente su questa riviera jonica, sono stati premiati:
Mario LA CAVA scrittore
Otello PROFAZIO cantautore
Nik SPATARI pittore
Mico CUNDARI attore
Mario URSINO cardiochirurgo
Antonio GUARASCI pres. Giunta Region.
Nicola SGRO’ direttore d’orchestra
Vincenzo D’AGOSTINO imprenditore
Paolo PECORA inventore
A.S. CATANZARO squadra calcio
Giuseppe CORREALE scultore
Aldo CASALINUOVO giurista
Walter PEDULLA’ docente universitario
Enzo MIRIGLIANI patron Miss Italia
MAURO CAFFE’ industria
Giancarlo Maria BREGANTINI vescovo
Amalia Cecilia BRUNI ricercatrice
REGGINA CALCIO squadra calcio
Giuseppe CONGIUSTA presidente reg. UILDM
Gaetano GARGIULO cardiochirurgo
Enzo ROMEO caporedattore RAI
Nino CALARCO direttore “Gazzetta del Sud”
Alfredo GASPARRO emerito della cultura
Rocco RITORTO poeta dialettale
Nicola ZITARA meridionalista
Luigi DE SENA prefetto di Reggio C.
Vincenzo GENTILE medico
LO SPORT
Lo sport a Siderno ha scritto pagine importanti. Qui ci limitiamo a ricordare alcune tra le più significative scritte dal calcio, dal ciclismo, dall’atletica, dal basket e dal tennis.
Il calcio. Già nel 1911 veniva fondata la gloriosa Juventus Siderno che ha militato nei campionati di serie C a cavallo tra gli anni ’30 e ’40 con il mitico allenatore Italo Zamberletti ed il portiere Corghi che poi passò in serie A, nelle file del Novara - Negli anni ’50 si accendono i derby con la vicina Locri, quando si afferma un idolo locale: Tito Massara, che poi militò per lungi anni in serie C col Cosenza - Sotto la guida di Enrico Colombari, famoso mediano della Nazionale, si formarono giovani leve del calcio locale - Negli anni ’60, sotto la guida di Mimmo Cataldo si ottennero significativi risultati nei campionati di serie D e nel 1962 i giovani Esposito, Diano, Fragomeni, Tirotta, Muià, Panetta, Cannatello, Guerrieri conquistarono a Roma il Campionato d’Italia Juniores.
Una pagina importante é stata scritta anche dalla squadra di calcio femminile, che negli anni ’80, sotto la guida di Francesco Ruso, ha disputato per vari anni il campionato di massima divisione e ha fornito varie atlete alla rappresentativa nazionale.
Il ciclismo. Negli anni ’30 Nino Barbarello é stato l’idolo dei tifosi sidernesi per le sue imprese ciclistiche e le numerose vittorie conseguite - Parecchi atleti hanno seguito questa disciplina negli anni ‘60/’70, tra tutti dobbiamo ricordare Damocle Argirò ed Enzo Romeo - Nel 1996 l’orgoglio della città é alle stelle per la vittoria di Roberto Sgambelluri nel Giro d’Italia dilettanti; nello stesso anno sarà vice campione del mondo su strada e ad inseguimento; l’anno seguente passa tra i professionisti e vince una tappa del Giro d’Italia.
Il basket. Praticato dai giovani dell’YMCA, raggiunse grande popolarità con atleti del calibro di Mimmo Calderazzo, Franco Jaria, Pasquale Lombardo, Mimmo Speziale, ecc... - Tutt’oggi l’YMCA é impegnata nei vari campionati regionali di questa specialità.
L’atletica. Un gruppo di appassionati: Fedele, Attisano, Barberio, ecc... negli anni ’70 costituiscono l’USAL, dove si formano i giovani Francesco Panetta e Giuseppe Ruggero che daranno grande prestigio all’atletica nazionale. Infatti, Francesco Panetta si laurea Campione del Mondo nel 1987 nella gara dei 3.000 siepi, dopo essere stato medaglia d’argento a Stoccarda sempre nei 3.000 siepi, medaglia d’argento a Roma nei 10.000 metri, e a chiusura della sua carriera potrà vantare 10 titoli italiani e numerosi trofei in Italia ed all’estero.
Il tennis. Nel 1968 viene fondato il Tennis Club Siderno da Aldo De Leo, con gli amici Nanà Barillaro, Nuccio Roberto, Mimì Lupis-Crisafi, ecc... Per lunghi anni Presidente, oggi De Leo é Giudice-Arbitro Benemerito della F.I.T. - Importanti traguardi sono stati conseguiti in tutti questi anni e tanti atleti hanno fatto la storia del tennis sidernese: Angelo Ferraro, Rocco Sgambelluri, Sergio Cremona, Peppe Alvaro, Lillo Giannone, i fratelli Cesario, i fratelli Gerace, i fratelli Nicita, fino ai giovani Saverio Ferraro e Fabrizio Marinaro che nel 1997, sotto la guida del M° Fabio Muscatello, arrivarono alla fase finale dei campionati a squadre Under 12 - Grande impulso per l’affermazione del Club é stato profuso da Totò D’Agostino, che tutt’ora regge le sorti del sodalizio assieme all’attuale Presidente Roberto - Il Torneo nazionale di tennis ha rappresentato per lunghi anni un appuntamento importante per i tennisti italiani, infatti ricordiamo la partecipazione delle più prestigiose racchette reggine: Travia, Bianco, Massara, Romeo, Cozzupoli, Santagati, Truglio, ecc... e poi, atleti che vestirono la maglia azzurra, come: Vittorio Magnelli, Massimo Cierro e Fabio Di Mauro.
SIDERNO SI RAGGIUNGE
in auto, percorrendo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria (A/3) fino all’uscita di Rosarno, dove la strada a scorrimento veloce Jonio-Tirreno conduce, attraverso la galleria della Limena, sul versante jonico e quindi a Siderno nello spazio di 25 minuti;
in treno, con scalo direttamente alla stazione ferroviaria di Siderno, oppure con scalo alla stazione di Rosarno dov’è possibile servirsi di tutti i treni che collegano il Nord al Sud del Paese;
in aereo, con scalo agli aeroporti di Lamezia Terme (Km. 107) o di Reggio Calabria (Km. 100) collegati a loro volta con Siderno con treni e pulmans;
per via mare, ormeggiando la propria imbarcazione al porto turistico di Roccella Jonica, distante appena 12 chilometri.
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