Utili a trovare informazioni per organizzare le tue vacanze
Sei già registrato? Accedi al pannello di controllo e invia il tuo racconto,
altrimenti iscriviti qui:
la registrazione è
del tutto
gratuita!
Per una panoramica completa sulle migliori offerte turistico alberghiere effettua una ricerca nella pagina dove presentiamo tutte le offerte speciali

Questa chiesa è dedicata a Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, martire nel 1170 per volere di Enrico II d’Inghilterra. La chiesa in origine era la cappella di una residenza – fattoria (mansio) dei Cavalieri Templari. Nell’attuale edificio ad aula si possono distinguere due fasi costruttive: l’abside, che risale al XII – XIII secolo e la navata con la facciata, realizzate nella prima metà del XV secolo. Nell’abside, in mattoni e scandita da sette archi ciechi e lesene, si aprono tre piccole finestre in cotto: la finestra centrale, riaperta nel 1954, è originale, mentre le laterali sono state aggiunte in quella stessa occasione. La piccola cappella laterale è stata costruita alla fine del XVII secolo. A fianco dell’abside sorge il campanile: la base quattrocentesca, rialzata nel 182, è stata conclusa nel 1928 con la costruzione della cella campanaria. Nel corso di un restauro sul lato sinistro dell’aula è emersa una fascia affrescata databile alla prima metà del Quattrocento. L’affresco, scalpellato per favorire l’adesione di uno strato di intonaco steso successivamente (come ahimè è accaduto per molti affreschi così irrimediabilmente rovinati), rappresenta la Trinità. l’arcangelo Michele che pesa le anime, la Crocifissione e alcuni santi, tra cui Pietro e Giovanni Battista con i due committenti dell’affresco inginocchiati. La Trinità è rappresentata in una raffigurazione molto antica che non la si trova spesso se non nelle chiese bizantine e ortodosse, ovvero con tre angeli che consumano un pasto. Questo episodio arriva direttamente dall’Antico Testamento in cui Dio avrebbe fatto visita ad Abramo con tre angeli che avrebbero consumato un pasto nella sua dimora.
Questo episodio è per l’appunto raro nei luoghi sacri occidentali, mentre è molto diffuso tra la cultura cristiana bizantina e ortodossa, dell’Oriente insomma.
Non è un caso che vi si trovano questi antichi e soprattutto rari simboli in un luogo sacro ai Templari e quindi custode in un certo senso del concetto del Graal. La Psicostasi, la pesatura delle anime, è un concetto ancora più raro e antico, proveniente direttamente dall’antico culto egizio, al quale i cavalieri templari erano molto legati, perché vero precursore del Cristianesimo, avendo Gesù trascorso la giovinezza in Egitto secondo molte fonti, e essendo stato iniziato agli antichi culti di Iside e Osiride. Il Cristianesimo ha infatti molti legami simbolici con l’Egitto, la stessa vita di Osiride, il complotto e l’essere il giudicatore dei vivi e dei morti lo ha sempre messo in correlazione con la figura del Cristo.
Ciò che è incredibile, aldilà della chiesa in sè, è proprio ciò che raffigura la lunetta, ovvero la pesatura delle anime. Questo tema è molto più antico del periodo in cui è stato rappresentato, viene infatti ritrovato come punto fondamentale del trapasso nell'antico culto egizio. Il Faraone che moriva, prima di raggiungere l'aldilà vero e proprio, assolutamente ignoto, doveva affrontare una serie di prove il cui superamento veniva facilitato dal libro dei morti, una sorta di manuale su "come affrontare i pericoli nel viaggio verso l'eternità" che veniva "seppellito" insieme al Faraone. Una volta superato con successo l'impervio cammino, l'anima del defunto doveva affrontare la prova più ardua, il Giudizio Universale, molto simile a quello cristiano. Osiride in trono, infatti, al pari di Gesù, doveva giudicarne l'anima che, se ritenuta pura e priva di peccato sarebbe stata accolta in cielo, al contrario sarebbe finita all'inferno. Gli egizi però avevano questo tema fisso che altro non era che la pesatura delle anime, il cuore del faraone veniva messo su una bilancia a confronto di una piuma, se il cuore ne risultava più leggero sarebbe stato accolto da Osiride nel regno dei cieli, altrimenti, già era pronta la bestia per divorarlo. Stranamente ritroviamo lo stesso tema anche nel Medioevo, senza ombra di dubbio derivato dal giudizio di Osiride.
Dato che il tema della Psicostasi è molto raro in Italia è particolare trovarlo in due chiese così vicine l'una all'altra. Una è questa e l'altra è S. Biagio a Talignano (PR), a pochi chilometri da qui.
Disclaimer: i contenuti di questa pagina sono immessi direttamente dagli utenti che se ne dichiarano autori assumendone piena responsabilità; 7mates.com acconsente alla loro pubblicazione, declinando qualsiasi responsabilità in merito.
7mates declina ogni responsabilità per imprecisioni o errori nei contenuti.
* I voti di questa guida vengono aggiornati ogni 24 ore
©Copyright 2008 Promax Comunication SA | Contatti | Swiss Made