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A soli 16 metri sul livello del mare è situato San Felice sul Panaro, il paese della provincia Modenese in cui ho vissuto per tanti anni prima di trasferirmi nella splendida Alto Adige.
Nel cuore della bassa pianura Padana, tra il fiume Secchia e fiume Panaro, non lontano dal Po, sorge questo paese di 10.000 anime dove gli abitanti sono tradizionalisti e curiosi.
Dire che è un luogo turistico è esagerato, ma sono convinta che per chi abita in una caotica e confusionaria città, San Felice e dintorni sarebbero come un’oasi di pace.
E’ un luogo insolito per trascorrere le vacanze, sicuramente fuori delle conosciute mete turistiche della vicina Romagna ma certamente piacevole per entrare in contatto con la pianura più autentica e per compiere deliziose gite enogastronomiche. Siamo, infatti, nella patria del Lambrusco doc, dei tortellini, delle pere, del grana Padano e del gnocco con tigelle. A San Felice potete visitare la conosciuta Rocca, il castello risalente al 1300 sito nel centro del paese. Nelle visitabili stanze della fortezza, si possono seguire durante l’anno le mostre artistiche di molti noti pittori Italiani. Adiacente alla Rocca c’è il monumento ai caduti in guerra dell’architetto Aldo Roncaglia.
Non lontano dal monumento è visitabile la chiesa arcipretale, sita in Via Mazzini e restaurata con bellissimi affreschi nel 1700 in seguito ad un incendio che al tempo la devastò. Degna di nota è Villa Ferri situata in Via Bergamini, una bella costruzione neo classica circondata da un elegante giardino,visitabile su richiesta poiché solitamente viene ingaggiata x ospitare cerimonie o work shop fotografici.
Vi consiglio caldamente di visitare la pianura Padana in primavera o ancor meglio in autunno( specialmente se siete allergici ai pollini…qui a Maggio sembra che nevichi dall’invasione di batuffoli bianchi che si librano nel cielo) poiché come tutti ben sapranno è qui la patria della nebbia in inverno, quindi il clima è molto umido. In estate invece ritengo che il clima sia eccessivamente afoso e poco sopportabile anche per chi è abituato a viverci…figuriamoci per chi non lo è…
In primavera invece potrete ammirare i più begli spettacoli della natura e della campagna: la fioritura degli alberi da frutto e delle sconfinate piantagioni di pere o i primi ciuffi verdi che fanno capolino dalla terra, di quelli che a Settembre saranno alti busti di granturco.
Se avete l’occasione, portate con voi una bicicletta,infatti, sono infinite le stradine che potrete percorrere in campagna: veri e propri percorsi escursionistici dedicati agli amanti della due ruote a pedali, con tappe apposite per far conoscere all’ospite la gastronomia locale. Da qualche tempo infatti, gli agricoltori ed i contadini che possiedono le mucche, offrono la possibilità alle persone non solo di poter osservare come si svolge la vita lavorativa all’aria aperta, ma anche di gustare i beni prodotti dagli animali: il latte fresco appena munto per esempio ed i relativi latticini realizzati artigianalmente.
Se non volete farvi mancare succulenti pranzi tipicamente Emiliani vi consiglio le seguenti trattorie:ho detto trattorie, ciò significa semplicità abbinata a genuinità.
In località Cà Bianca, a 8 km da San Felice, direttamente sulla SP Panaria nacque mezzo lustro fa, la trattoria “Da Moi”, dove l’amore per l’arte culinaria si tramanda da padre a figlio: Attia il simpatico proprietario con abilità e passione per il suo lavoro vi cucinerà ottimi primi piatti locali: tortelloni di zucca al ragù; pappardelle alla lepre; bigoli con sugo di salsiccia ed un’eccezionale gnocco ingrassato al forno da assaporare con salumi del luogo. Solo lui lo fa così buono!!!
Se invece prediligete i secondi piatti, recatevi sulla statale provinciale Per Modena, uno stradone lungo 10 km che collegano il paese di Cavezzo a quello di Camposanto e troverete “Quattro Cantoni”. Qui potrete mangiare dell’ottima carne alla brace e durante le serate a tema che si svolgno settimanalmente, delle succulente fiorentine e filetti. Prezzo medio: 15€ a testa, vino compreso!
San Felice ed i suoi paesi limitrofi, come Mirandola, che diede il Natale al famoso Pico, fanno da cornice alla strada dei sapori e dei vini della pianura Modenese. Il percorso si chiama “Terre piane”.
Terre Piane è un sentiero che abbraccia il territorio compreso tra il fiume Panaro ed il confine con la provincia Reggiana.
Qui potrete acquistare nelle aziende di produzione ogni cibo tipico locale a prezzi molto vantaggiosi. Siamo ancora in una terra in cui si bussa alla porta del contadino, il quale vi accompagna personalmente nel suo orto o nella sua cantina per farvi toccare con mano i suoi prodotti.
Siamo nella terra in cui lungo le strade trovate i piccolo chioschi in cui si vende solo frutta e verdura di stagione direttamente dalla generosa terra alle vostre mani. Siamo in Emilia, quella vera! Non quella cittadina e un po’ snob di Modena, Bologna o Parma, molto belle, ma altrettanto grandi e quindi distaccate, dove la gente cammina veloce per la strada e non si sofferma ad osservare. E se durante il vostro soggiorno campagnolo e godereccio voleste visitare le vicine città provinciali potreste comodamente raggiungerle in treno, in auto o in corriera. Bologna dista 50 km da San Felice e se ci capitate di venerdì o sabato, oltre alla spettacolare Piazza Maggiore, la lunghissima Via Indipendenza e le torri pendenti Asinelli e Garisenda, potete sbizzarrirvi in acquisti nel grande mercato della Piazzola. Modena dista 35 km e merita una visita per sbirciare le vie in cui amava passeggiare il Maestro Pavarotti, senza dimenticare di entrare nel bellissimo Duomo Romanico e nell’adiacente torre della Ghirandina. Qui la via dello shopping è la centralissima via Emilia…e per un pranzo da gourmet a prezzi da clochard dirigetevi in via Emilia Ovest, all’80esimo Miglio, una fornita enoteca che cucina piatti tipici in modo sensazionale.
Ferrara dista da San Felice 50 Km quindi una visita alla sua enorme Piazza Castello, dove si erge Palazzo Diamanti è doverosa. Da qui in 20 minuti d’auto siete al mare, nel litorale adriatico dei 7 Lidi. La prima cittadina che incontrerete è Porto Garibaldi, dove vi sono molti allevamenti di cozze e dove oltre ad un ottimo pranzo di pesce in uno dei tanti ristorantini, potete farvi anche un tuffo in acqua!
Se poi volete vi anche Parma o Reggio Emilia, i km si aggiungono, ma imboccando l’autostrada a Modena Ovest in 10 minuti, sarete a Reggio e in mezz’oretta a Parma…se acquistate una bella coscia di prosciutto crudo, ne srà valsa la pena!
Il bello della mia Emilia( dico mia perché altri occhi potrebbero vedere in lei cose totalmente diverse da quelle che vedo io) credo sia la varietà territoriale che possiede: la sconfinata e verde pianura, le colline Tosco-Emiliane che circondano il capoluogo Bolognese fino a perdersi nel vicino Mugello; gli Appennini ed il mare!
L’Emilia e la sua gente mi rimarranno sempre nel cuore, come l’odore delle zolle di terra fresche poco prima di essere concimate.E’ una sensazione, è un’emozione, è talvolta una malinconia la mia Emilia.
Un Bas a tut!
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