Cosa Dal
Dove Al Opzioni di ricerca

Tizzano Val Parma Dove dormire

DIVERTIMENTO IN TIZZANO VAL PARMA

Scopri i locali e le associazioni in Tizzano Val Parma:

Guide Turistiche

Utili a trovare informazioni per organizzare le tue vacanze

  • Guida Dimaro
    • Dimaro è uno dei paesi più antichi della vallata. Sorge sulla strada per Folgarida, all’imbocco della valle del Meledrio. Il paese conserva numerose dimore d’epoca, fra cui il Palazzo del Dazio, fontane di porfido e abbeveratoi caratteristici. Da vi... >>>
  • Guida Isole eolie
    • Pochi altri luoghi al mondo possono vantare il fascino e la suggestione delle Eolie: su queste isole visse il mitico Eolo, re dei venti; per secoli il cratere di Vulcano venne ritenuto la bocca dell’inferno, dove bruciavano le anime dei dannati; Stro... >>>
  • Guida Montegrotto
    • Le Terme di Abano e Montegrotto si trovano nella rigogliosa provincia di Padova e sono la più grande stazione termale d’Europa. Immerse nel verde rigenerante dei Colli Euganei le Terme sono la vacanza per recuperare una forma smagliante. Un’oasi di b... >>>
  • Guida Peio
    • Peio si trova a 30 km da Malè in posizione panoramica sul Brenta e nella porzione trentina del Parco Nazionale dello Stelvio, in un’area dunque di grandissimo valore naturalistico. Questa località è frequentata tanto d’inverno quanto d’estate: agli ... >>>
  • Guida Verbania
    • Affacciata sul Golfo Borromeo, in una incantevole posizione, Verbania – e in particolare la località Pallanza - si è guadagnata l’appellativo di “giardino del Lago Maggiore”: una cittadina a misura d’uomo, elegante e raffinata, ricca di parchi e giar... >>>

TIZZANO VAL PARMA, ITALIA

COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI

INVIA LA TUA GUIDA

Sei già registrato? Accedi al pannello di controllo e invia il tuo racconto,
altrimenti iscriviti qui:
la registrazione è del tutto gratuita!

ITINERARI DI VIAGGIO

ULTIMI 5 RACCONTI INSERITI

OFFERTE IN PRIMO PIANO

Per una panoramica completa sulle migliori offerte turistico alberghiere effettua una ricerca nella pagina dove presentiamo tutte le offerte speciali

Sorella nebbia

VOTA IL RACCONTO!
Se hai trovato il racconto interessante e di tuo gradimento lascia il tuo voto

 Dimensione Guida Dimensioni del testo piccole Dimensioni del testo medie Dimensioni del testo grandi


Immagina una di quelle giornate autunnali in cui nella valle padana tutto è avvolto dalla nebbia densa e quasi asfissiante .Aria liquida ! In quelle condizioni è facile desiderare di vedere il sole dopo una settimana di grigiore assoluto.
La meta era il Tirreno sorpassando le montagne di Parma: zone poco conosciute da noi ma famose nel medioevo perché già allora attraversate dalla “via Francigena” e da innumerevoli “vie del sale”. Saremmo passati per la “Valle dei Cavalieri” luogo abitato da gentile le cui origini risalgono ai Longobardi. Tutto in questa zona è storia: dalla vicina Canossa conosciuta per cotanta donna e per il Papa e l’imperatore, al Castello di Torrechiara magnifico regalo di signore dell’epoca alla propria amata, A Monchio delle Corti abbarbicato lassù sulle cime, al monastero di Linari ultimo avamposto dei monaci della Lunigiana, a San Matteo meta di pellegrinaggi di tutti i paesi intorno al monte Caio.
La nebbia ci seguiva in continuazione con la sua ossessione pesante. Ormai Langhirano era stata superata e la strada saliva arrampicandosi sui declivi. Evidentemente non avevamo calcolato il tempo della sosta per cui era giunta l’ora di un boccone. Il cartello indicava “Boschetto”: due case e un incrocio. A destra un nome nuovo ma interessante: Tizzano, come tizzone, come qualcosa che illumina e riscalda. Svolto a destra e faccio un paio di tornanti con la netta sensazione che la luce aumenti ed infatti da lì a poco ecco che la visuale si allunga: poi di colpo un azzurro sulla nostra testa e dopo d’improvviso, siamo fuori dalla nebbia, l’abbiamo tutta sotto di noi in un mare bianco a perdita d’occhio come grassi cavalloni morbidi e lenti da cui spuntano solo le alture al di sopra della nostra quota. Una voglia di fermare l’auto e spento il motore assaporare la natura, il fresco pungente sulla pelle del viso, l’aria secca e il sole guardarlo in faccia…Intorno campi ben coltivati ancora verdi, boschi, qua e là cascine, stalle , abitazioni e lassù un borgo con un rudere di castello : Tizzano. Ci arriviamo in un paio di minuti e la troviamo piena di vita. In piazza, in alto, quasi la corte di un castello così circondata e protetta dalle abitazioni. C’è pure una banca in questo paese, ma sembra ad uso e consumo unicamente dei suoi abitanti. Fare due passi è d’obbligo; parlare con la gente anche.
Molta affabilità. Addirittura mi accompagnano di persona ad un agriturismo li vicino che pure non era difficile da raggiungere. Altra semplicità ed umanità. Le storie e le vicende del posto sono innumerevoli e strane. Dal fiume Parma che un giorno, complice lo smottamento nel suo alveo di un monte, ha creato un lago vissuto per parecchi mesi. Cartoline dell’epoca testimoniano come ci fossero addirittura barchette sullo specchio d’acqua. E come durante l’ultimo conflitto mondiale un aereo alleato sia caduto su questi monti e come in pochissimo tempo sia stato fagocitato dai poverissimi montanari dell’epoca per farne infinite pentole d’alluminio…
I boschi sono veramente tanti. La voglia di camminare aumenta. Le indicazioni per muoversi mi vengono fornite con molta precisione per cui il pomeriggio lo passiamo ad esplorare questi bellissimi boschi cedui ricchi di vita, orme e richiami. Che fortuna avere scoperto un simile posto ! Non è sulla “Massese” che collega Parma al Tirreno; ci si deve arrivare con una deviazione a Tizzano Val Parma ma poi il tragitto lo si può riprendere anche da qui. Paese di gente di montagna fiera delle proprie tradizioni. Fiera di vivere quassù e di non doversi più spostare in cerca di lavoro ora che il Parmigiano ed il prosciutto “Parma” hanno permesso agli abitanti una tranquillità economica.
Luogo a due passi dalla “Valle dei Cavalieri” così famosa perché la sua gente sembra discenda da genti longobarde trapiantate e insediate in questi posti, forse come i loro vicini di Tizzano.
Il monte Caio è proprio dietro al paese: massiccio e imponente scalato dalle genti del posto per San Matteo.
E noi invece di andare al mare ci fermiamo. Con i gestori dell’agriturismo la sera andiamo a Parma: sono in arrivo tre persone da Taiwan, chissà come hanno conosciuto questo posto dall’altra parte del mondo ! Ma già, bisogna avere orecchie dritte e magari essere aiutati dalla nebbia per fare certe scoperte. Il treno è in ritardo ma il telefonino è democratico ed aiuta tutti. Simpatica famigliola di cinesi. Genitori e figlia che ha regalato il soggiorno ed il viaggio. Loro non sanno una parola all’infuori della loro lingua, ma la figlia parla l’americano per cui tutto fila liscio. Sono talmente entusiasti del posto che vorrebbero passare la vacanza camminando nella zona. Ma è doveroso fare conoscere agli stranieri le emergenze del luogo: il castello di Torrechiara, le pievi matildiche, il parco dei cento laghi….Volendo potremmo andare a visitare un prosciuttificio dei quattrocento della zona per vedere la lavorazione. Ci limitiamo a mangiarlo a tavola nel nostro agriturismo.
Strette di mano ed abbracci e promesse, quelle più ovvie dopo un tale soggiorno.
Lasciamo Tizzano e la sua gente. All’agriturismo avevano alzato in onore degli ospiti stranieri la loro bandiera. Per noi italiani c’è sempre il tricolore al vento e da qualche anno anche la bandiera blu con le stellette europee. Un bel modo per dare il benvenuto a tutti.
Lasciamo Tizzano e la sua gente. I suoi monti, i boschi e i cieli neri e stellati.
Passato Boschetto la nebbia non c’è più,ora è rimasta nei nostri cuori.

DISCLAIMER

Disclaimer: i contenuti di questa pagina sono immessi direttamente dagli utenti che se ne dichiarano autori assumendone piena responsabilità; 7mates.com acconsente alla loro pubblicazione, declinando qualsiasi responsabilità in merito.
7mates declina ogni responsabilità per imprecisioni o errori nei contenuti.
* I voti di questa guida vengono aggiornati ogni 24 ore