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Sermoneta, splendida cittadina medievale ricca di cultura e di storia, le cui origini si perdono lontano nel tempo, probabilmente in epoca preromana.
Sita in provincia di Latina, a pochi chilometri dalla via Appia ed a circa 60 da Roma, sorge su una collina a 257 metri sul livello del mare, in una posizione tale da ergersi maestosa e dominare la grande Pianura Pontina. Le sue fortune ed anche una sua dettagliata storia documentata cominciano alla fine del XIII secolo, quando in città inizia la signoria della famiglia Caetani, insediatasi in queste terre per volontà e con i mezzi finanziari del loro membro più insigne: papa Bonifacio VIII.
I Caetani eressero un imponente castello, permettendo così alla città di crescere ed espandersi sotto la sua ala protettiva. Sermoneta divenne il centro principale di un feudo vastissimo e fiorì anche artisticamente e culturalmente. Durante i secoli, all'interno dell'imponente Castello Caetani e della città hanno soggiornato illustri sovrani e pontefici. Oggi, Sermoneta conserva ancora, pressoché intatto, questo immenso patrimonio storico, artistico e culturale, tanto da essere divenuta una delle più importanti località turistiche nei dintorni di Roma. Con la sua quiete, le sue stradine tortuose ed i suoi monumenti è il luogo ideale per una vacanza o per una breve visita, soprattutto per coloro che vogliono fare un tuffo indietro nel tempo, così da rivivere tutto il fascino e l'atmosfera di una tipica città medievale. Iniziate dunque ad esplorare il nostro sito, troverete notizie su un lontano passato e su come la città continui a mantenerlo vivo, al fine di conservare e trasmettere anche alle nuove e alle future generazioni l'antichissimo e considerevole patrimonio di cui è custode.
Ci sono molte visite guidate all'interno di Sermoneta e Ninfa per comitive di scuole e di adulti attraverso Guide e Accompagnatori Turistici autorizzati , al fine di far rivivere tutto il fascino e l'atmosfera di 'un giorno in una città medievale'. L'obiettivo primario è la scoperta o la riscoperta di un'epoca storica quale è il Medioevo, attraverso un itinerario didattico-culturale in una tipica città del tempo, caratterizzata dal castello del feudatario e dal borgo ad esso circostante.
E' un 'viaggio' rivolto a tutti coloro che vogliono compiere un suggestivo tuffo nel passato, per toccare con mano le testimonianze di un'epoca lontana. Si passerà attraverso luoghi che portano ancora visibili e pressoché intatti i segni del tempo, toccando così gli aspetti peculiari di una città medievale: le case, gli stretti vicoli, le fortificazioni che cingevano il centro urbano, i luoghi di aggregazione e di culto; e giungendo infine al Castello Caetani, uno dei manieri meglio conservati dell'Italia centrale, per trovarsi all'interno del luogo principe di una città medievale: l'imponente residenza del feudatario.
La costruzione del castello risale alla metà del XIII secolo, per opera della famiglia Annibaldi. Attualmente, le uniche testimonianze tangibili relative all'originario castello annibaldesco rimangono le fondazioni di quella che poi divenne la Sala dei Baroni, la torre Maschietto e soprattutto la torre Maschio, alta 42 metri. I Caetani acquistarono la rocca nell'anno 1297 con Pietro II, conte di Caserta, il quale stava divenendo il signore di gran parte dei territori dei monti Lepini e della Marittima (oggi identificabile a grandi linee con il territorio Pontino), per volontà e con i mezzi finanziari dello zio Benedetto, il pontefice Bonifacio VIII.
La famiglia Caetani, una volta entrata in possesso della rocca, iniziò ben presto lavori di ampliamento e di ricostruzione, i quali stravolsero la struttura preesistente: al suo interno furono eretti nuovi edifici e vennero innalzate le mura di cinta. La costruzione più importante del XIV secolo fu la grande ‘Sala dei Baroni’.
Ninfa è una città di epoca medievale, edificata intorno alla metà dell'VIII secolo ed abbandonata alla fine del Trecento, di cui oggi resta ancora ben visibile una parte del castello ed i ruderi delle mura, degli edifici e delle numerose chiese che andavano a comporla. Il tutto reso ancora più affascinante dal fiume che l'attraversa e dal delizioso laghetto nel quale si specchia l'antica torre castellana.
Ninfa, però, è anche un meraviglioso giardino, che fa della vecchia città morta un luogo incantato, quasi fiabesco. Le sue piante ed i suoi fiori vanno a comporre con gli antichi ruderi una perfetta alchimia di passato e presente, che deve la sua origine agli anni Venti del Novecento ed alla sensibilità degli ultimi discendenti della famiglia Caetani, proprietaria della città dalla fine del Duecento, dall'epoca del loro papa Bonifacio VIII.
Questi giardini, con la loro meravigliosa e ricca flora di ogni specie e provenienza, hanno reso Ninfa famosa in tutto il mondo. Oggi chiunque si avventuri tra i viottoli e le rovine della città si sentirà avvolto dall'atmosfera di magia e di sogno sprigionati da questi luoghi, dove storia e leggenda di un antico passato si intrecciano e sopravvivono in egual misura. A rompere la quiete di questo affascinante giardino penserà solamente il delicato cinguettio degli uccelli, che tra queste rovine e questa vegetazione hanno trovato un'accogliente e tranquilla dimora. L'atmosfera che si respira è quella di un luogo magico, dove vivono, le une accanto alle altre, piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno ed il clima si adattassero ad esse e le fornissero tutti gli elementi tipici del loro habitat originario, necessari per crescere rigogliose
Tutto sembra far parte di un progetto soprannaturale, alla cui bellezza contribuiscono il fiume Ninfa i ruscelletti, il lago e la fauna variegata: il martin pescatore, l'airone cenerino, il pendolino, l'assiolo, il barbagianni, la gallinella d'acqua, la folaga, il germano reale e, ancora, il tasso, l'istrice, il moscardino e la faina
Giorni e orari di visita: aperta da aprile a ottobre ogni primo fine settimana del mese.
Da aprile a giugno aperta anche la terza domenica; a novembre aperta solo la prima domenica.
Da aprile a giugno: dalle ore 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18.
Da luglio a settembre: dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18,30.
Ottobre e novembre: dalle ore 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17.
Le comitive scolastiche hanno accesso solo previa prenotazione.
Il periodo migliore per visitare questi posti è aprile-maggio e settembre dove le fioriture sono al massimo e la confusione è al minimo.
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