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Più noto con il nome di DORSALE DEL TRIANGOLO LARIANO questo itinerario è percorribile sia a piedi che con biciclette fuoristrada.

Partendo dalla funicolare di Brunate il percorso non contiene forti strappi in salita ma poiché supera i 30 km. richiede, ovviamente, una discreta forma fisica. Lungo il tragitto si incontrano luoghi ameni e bellissimi panorami ma sfortunatamente è un po' noiosa e sembra non finire mai, la discesa verso Bellagio, nei boschi della valle del Perlo.

Dapprima ci si dirige verso San Maurizio dove, il Faro Voltiano offre una vista spettacolare sulla pianura padana e sulle le alpi, poi si prosegue per il ristorante C.A.O. , dove, nel piazzale posteggio, un grande cartello mostra la mappa dell'intera dorsale e fornisce utili informazioni.
In estate, nei giorni festivi, si può arrivare sin qui anche con la corriera, risparmiando circa un'ora di cammino.

Ora la strada non è più asfaltata e poi, dopo aver raggiunto numerose baite e rifugi, si trasforma in un sentiero che passa sul rovescio il monte Bollettone, giungendo nei pressi della capanna Mara che però, essendo sul versante sud, non si vede.
Si prosegue in direzione del Palanzone e qui, dopo 3/4 ore dalla partenza, è giusto fermarsi per un breve riposo al rifugio Riella.
Il percorso continua con saliscendi in cresta fino al rifugio Stoppani, che chiude verso est il pian del Tivano e si trova proprio sopra il famoso "muro di Sormano". Qui si incrocia la strada carrozzabile che sale da Nesso attravera il Pian del Tivano e poi scende a Canzo.
Ad est del rifugio Stoppani una stradina si dirige verso l'alpe Spessola, poi si arrampica fino all'alpe di Terrabiotta ( circa sette ore da Brunate) e dalla bocchetta appena sopra l’alpe si vede finalmente Bellagio.

Attenzione a non lasciarsi trarre in inganno, mancano ancora circa tre ore di marcia ma sono le più lunghe ed anche le più noiose. Con un ripido sentiero, che in caso di pioggia può anche essere pericolso, si scende all'alpe del Borgo nel parco del San Primo. Si attraversa, quindi, il parco, sulla strada carrozzabile, in direzione ovest, verso il rifugio Martina.
Alla fine della pineta s'incontra, sulla destra, il cancello in legno, con molte indicazioni, dove parte il sentiero, non sempre ben segnalato, che scende fino a Bellagio in località San Giovanni, seguendo il lato sinistro della valle del Perlo.
Naturalmente l’itinerario si può variare a piacere ad esempio, dopo l'alpe di Terrabiotta, si può salire in vetta al San Primo e scendere a Bellagio, sempre in cresta, passando dal rifugio Martina e dal monte Nuvolone.

Per l'intera escursione, escluse le soste, occorrono circa 10 ore a piedi o 6 in bicicletta. Nel caso si volesse dividere la gita in due giorni, è bene tener presente che il rifugio Stoppani è circa a metà strada e poco lontano arriva il bus. Inoltre al pian del Tivano ed al rifugio Palanzone (Riella) vi sono possibilità di alloggio.
Onde evitare sorprese, informarsi bene sugli orari dei bus e dei battelli per tornare a Como.

Buon divertimento.

La funicolare, con un modico supplemento, trasporta anche le biciclette.

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