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La Pieve di S. Siro è una chiesa romanica costruita a ridosso di un precipizio, proprio sopra il paese. E’ stata costruita nel XII secolo, ha una pianta parecchio irregolare a causa del terreno roccioso, è come se i costruttori avessero rivestito quel luogo come un guanto. Infatti l’altare è molto rialzato rispetto al pavimento, c’è una strana scalinata a ridosso del muro opposto e la cripta è invasa dalla roccia. La porta d’entrata è sempre stata sul fianco destro, mentre la porticina che vediamo al culmine della scalinata porta ad un edificio comunicante con la chiesa un tempo dimora dell’eremita del luogo.
La curiosità più interessante è il battistero originale, una sobria vasca stranamente posizionata sul fianco sinistro in opposizione alla porta d’entrata. Questo perché il 9 dicembre, il giorno di S. Siro, la luce del sole entrerebbe da una finestra a illuminare la fonte battesimale. C’era inoltre il problema dei catecumeni, le persone che dovevano essere battezzate ma che non potevano entrare in chiesa prima di tale sacramento. Era stato escogitato un sistema che faceva raggiungere ai catecumeni la vasca passando attraverso la cripta che al contempo fungeva da percorso iniziatico (la porta è oggi murata), perché la zona da percorrere era buia e sfociava proprio davanti alla cripta, come ad indicarne l’uscita dalle tenebre e l’entrata nel cristianesimo. Dal punto di vista dell’impronta psicologica che poteva lasciare in una persona, non era sbagliato questo metodo. Il catecumene infatti solitamente vedeva la fonte battesimale perché era posta all’esterno della chiesa e vi fraternizzava. Il questo caso non l’avrebbe vista se non al momento del battesimo, momento in cui sarebbe entrato in chiesa uscendo dalla buia cripta (morte) alla luce (vita). L’effetto mistico doveva essere ineguagliabile.
Anche questo luogo cristiano è stato costruito su un luogo pagano, un castelliere romano, di cui restano ancora oggi molti resti. Infatti è stato utilizzato lo stesso materiale, le stesse pietre, come a voler prendere la vecchia pietra e trasformarla in quella nuova, cristiana. Più che distruggere la vecchia religione pagana, la si è trasformata, mantenendone i materiali originari. Questo si faceva spesso per portare il popolo verso la nuova religione, senza creare troppi scompensi, senza che il passaggio sia brusco.
I dipinti sono del XIV e del XV secolo, la chiesa originaria, come le chiese più antiche, erano completamente spoglie, erano ambienti sobri destinati esclusivamente alla meditazione. Poi con l’avvento dell’insegnamento e dell’istruzione dei popoli si è cominciato ad arricchirle con le storie della bibbia
La cripta ha il pavimento rialzato sicuramente sotto vi è tutt’oggi un’altra stanza che non è possibile aprire a causa delle forti crepe tenute sotto controllo, ma impossibili da riparare, e un giorno è previsto, che il presbiterio crollerà nella valle.
Le colonne della cripta sono troppo corte, questo sta ad indicare che il pavimento è stato notevolmente rialzato e vi è sicuramente la presenza di una stanza sottostante.
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