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Granducato di Milano - "il privilegio di essere milanese"

di OPERA2007 Contatta l'autore

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E’ quanto sta scritto sulla felpa del mio ragazzino acquistata nel negozio esclusivo di Via Torino, felpa che lui indossa con orgoglio, lui che è nato a Milano ma Milanese non è.
Mi soffermo sul “privilegio di essere milanese”. E quale sarà questo privilegio gli chiedo:“MILANO è MILANO, vuoi mettere MILANO con altre città!”
Risposta assolutamente insoddisfacente, ma non vado oltre. Ha solo 16 anni, fase della vita in cui si ha bisogno di certezza e forse l’essere nato a Milano è una certezza che gli da sicurezza.

Ma forse ha ragione: MILANO è MILANO, o la si odia, o la si ama.
Io ci vivo da parecchi anni e con Milano non ho un legame idilliaco: la vivo come la città dalle porte aperte al resto del mondo, la città dei grandi eventi, la città dalle mille opportunità.
A Milano vivo e da MILANO fuggo ogni qualvolta ne ho la possibilità.

Però forse a ben pensarci, MILANO, anch’io un pochino la amo.

Quando scendo dalla Metro, fermata DUOMO, salgo le scalinate e mi trovo in questa grande piazza e di fronte a me lui, imponente, maestoso con guglie, gugline, gugliette, il DUOMO di MILANO, e Lei (la Madonnina) che dall’alto della massima guglia domina la città , ogni volta rimango stupita, incantata, affascinata.
Ma quali, quanti mani prodigiose avranno” confezionato”pizzi tanto perfetti da renderlo così superbo?
Li, nella piazza lastricata, lui con il suo grigiore marmoreo sembra dire: “Guardami ! Osservami pure nei dettagli ,posso esibire le mie nudità senza pudore anzi , sono orgoglioso di mostrare la mia bellezza, il mio splendore! E mai , in nessun altro luogo nel mondo incontrerai un altro come me. Io sono unico, “ sono colui che si incontra una volta e mai più”.
Ed in effetti il DUOMO di MILANO è un monumento-capolavoro, è tra le più famose e complesse costruzioni gotiche del mondo. Interamente costruito in marmo (inizio costruzione 1386- parte del marmo è proveniente dalle cave di MUSSO (CO) ), è adornato di ben 3400 statue che lo rendono così unico, simbolo dell’arte “Gotico –fiorita”.
E’ uno degli edifici religiosi più grandi di Europa: formato da 5 navate, lungo 158 mt, largo 93 mt, altezza massima 108 mt. Ha ben 135 guglie e sulla più alta , nel 1774, fu posta la MADONNINA, una statua in rame dorato- opera dello scultore Giuseppe Perego – alta 4 metri,divenuta simbolo della tradizione meneghina.

Come detto, la costruzione del Duomo iniziò prima del 1400, ma i lavori non sono mai completamente terminati, sono perenni, in tutti i tempi: persino Napoleone Bonaparte che qui si fece incoronare RE D’ITALIA, ne contribuì facendo completare la facciata nel 1813 . Non è caso c’è la VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO.
L’ultima porta in bronzo è stata posata in epoca assai recente e le impalcature per la pulizia, restauri, lavori vari, rimangono montate per lunghi periodi .
Per chi visita Milano e desidera conoscere un po’ della sua storia, non deve esimersi di entrare nel MUSEO del DUOMO. … e farsi una passeggiata sul tetto, fra le guglie è un’esperienza indimenticabile.

Ma lo stupore non finisce qui: di fianco al DUOMO troviamo la Galleria VITTORIO EMANUELE II (1865-1878) che collega p.za del Duomo con P.za della Scala con l’omonimo teatro.
P.za della Scala è di dimensioni minori rispetto a P.za del Duomo, ma è un gioiello.
ll TEATRO alla SCALA, opera dell’architetto neoclassico PIERMARINI, inaugurato il 3 agosto 1778 con il melodramma “L’Europa riconosciuta “di SALIERI è indubbiamente un edificio
molto importante. E’ fra i primi teatri lirici nel mondo e fece da modello a numerosi altri teatri: per esempio alla FENICE di Venezia , al MASSIMO di Palermo, al SANCARLO di Napoli, ma anche a teatri meno noti di alcune città di provincia come COMO, BRESCIA, CREMONA.
Numerosi furono i rimaneggiamenti nel corso dei tempi, fino ad arrivare ai tempi nostri con il progetto di ristrutturazione dell’architetto Mario Botta e l’aggiunta della discussa torre e la nuova macchina scenica.

Gli edifici per resistere al tempo necessitano di manutenzione ed a volte anche di ristrutturazioni radicali. Eseguire i lavori adeguandosi al periodo in cui lavori stessi si eseguono utilizzando materiali innovativi, ritengo sia una cosa logica. L’insieme di più stili , fanno anch’essi la storia dell’edificio stesso e l’unione può creare perfetta armonia ( se i lavori vengono eseguiti a regola d’arte). Ma questo è un mio pensiero assolutamente personale per manifestare la mia opinione positiva sul rinnovamento del teatro alla Scala.

Vivendo a Milano, appena inaugurata la SCALA dopo gli ultimi lavori terminati nel 2004, anch’io spinta dalla curiosità , ho prenotato il mio spettacolo per poterla” rivivere” internamente. Non ci sono parole…Magnifica!!
La sala è grandissima a forma di ferro di cavallo, con 4 ordini di palchi color panna con decorazioni in oro, 2 gallerie e di fronte al grande palcoscenico ( ho letto che può ospitare 700 artisti) si trova il palco reale abitualmente riservato alle autorità. ( ..anche il privilegio di occupare il palco reale e sicuramente gratis….) .
L’acustica è ottima: non a caso il progetto è stato messo a punto dal catalano Arau già responsabile del restauro acustico del Gran Teatro del Liceu a BARCELLONA.
Al soffitto è appeso un favoloso lampadario di cristallo con ben 365 lampadine.
Ma la maggior sorpresa è il nuovo palcoscenico. Si presenta organizzato in 3 aree: il grande palco largo 22 mt e profondo 34 mt, a cui si sommano il retropalco profondo 23 mt e gli spazi laterali della stessa dimensione del palco. Il sistema di palco è a ponti e pannelli mobili e interessa il settore centrale del palco, permettendo attraverso un sistema elettromeccanico di movimentare contemporaneamente 2 scenografie, facendole scomparire alternativamente nella parte superiore o inferiore della torre scenica.

Non mi soffermo a raccontare la storia del Teatro alla SCALA poiché dovrei obbligatoriamente attingere alle solite fonti, quindi chi ne è interessato va sul sito.

Ciò che invece posso descrivere è l’emozione di trovarsi in un luogo così lussuoso in un’ atmosfera intensa, direi quasi fiabesca. Assistere allo spettacolo e pensare che in quel luogo si sono esibiti artisti come Maria Callas, Giuseppe di Stefano, Luciano Pavarotti, Carla Fracci, Nureyv e se vogliamo tornare ai tempi remoti: ROSSINI, BELLINI, DONIZZETTI, credetemi ,è impossibile rimanere indifferenti.
E qualcuno potrà anche pensare che luoghi simili dove è d’obbligo l’eleganza sono solo snob o altro….Non sono d’accordo. Per la gente comune lo spettacolo alla SCALA è un evento speciale e perciò come tale deve essere considerato e deve essere vissuto. Rimarrà per sempre un bel ricordo e potrete dire “io c’ero”.
Credo che ciò che disse STENDHAL nel 1816 parlando del Teatro alla Scala, possa essere significativo: “ E’ il primo teatro al mondo, perché è quello che dà il massimo godimento musicale”:

A Milano c’è molto, ho letto che dopo ROMA e FIRENZE è la terza città che ha il maggior numero di chiese e luoghi sacri per es: la Basilica di S.AMBROGIO patrono di Milano, S.EUSTORGIO ( Re Magi), S.MARIA DELLE GRAZIE, la Basilica di S.LORENZO che è fra le più solenni apparizioni del paesaggio urbano milanese, S.FEDELE un caposaldo dell’architettura religiosa a Milano e molte altre.

Ma chi non ha molto tempo a disposizione ritengo che trascorrendo una giornata nel centro storico che è l’anima della città, ha l’opportunità di vedere le maggiori attrattive: corso VITTORIO EMANUELE ( è a fianco del Duomo) e termina in piazza S.BABILA, subito nei pressi trova la vie del lusso: MONTENAPOLEONE – via della SPIGA. Dal Duomo ma raggiungibile a piedi trova il CASTELLO SFORZESCO, sede di importanti musei.
Avendo voglia di camminare si potrebbe prendere C.so VENEZIA e arrivare fino in corso BUENOS AYRES, la via di negozi più lunga d’Europa.
Sempre a fianco del DUOMO trovasi il Palazzo REALE, sede di numerossime mostre.

Ma Milano ovviamente non è solo il centro storico, c’è molto da vedere, ad esempio la zona vecchia dei NAVIGLI con i vari vicoli animatissimi nelle serate estive. Forse la MILANO di NAVIGLI è quella più vera, più autentica. Ma pure Via BRERA ha il suo fascino.

Ma Milano è anche una città poco sicura, occorre stare sempre “ in guardia”.
A Milano non si trova parcheggio, e quando si trova è a pagamento (1,50 euro l’ora).
Milano è frenetica: tutti corrono, persino sulle scale mobili i milanesi corrono, tutti hanno fretta di arrivare. Al mattino con visi già “incazzati” corrono al lavoro e la sera sempre “incazzati” ed anche stressati, corrono nelle loro case “blindate”. Si le case milanesi sono dotate di porte blindate, video-citofono, spioncino per vedere chi suona alla porta, allarmi vari: volumetrici, perimetrali e altro e molte, alle finestre hanno anche le grate”da galera”. Accorgimenti comunque non sufficienti per la sicurezza totale .
Accorgimenti che però servono ad alzare muri di incomunicabilità ed a far crescere rigoglioso l’albero della solitudine.
A Milano se suoni al vicino della porta accanto, prima di tutto ti chiede “chi è”, poi guarda dallo spioncino, finalmente apre le 4 /5 mandate sulla serratura e raramente ti dice” entra” ma domanda “ha bisogno?”
E tu dopo queste premesse, come puoi rispondere: ” Buona sera, avevo voglia di scambiare 4 parole con Lei, magari bere un caffè insieme”?
Questa è la Milano fredda, diffidente, questa è la MILANO che detesto.

A Milano la fretta regna sovrana ed occorre prestare attenzione negli uffici pubblici dove generalmente ci sono le “file da fare” perchè frequentemente durante le attese c’è sempre qualche motivo per cui si può scatenare la “rissa”. ( Ho esagerato un po’, ma non molto).

Inoltre a Milano il tempo non è mai ideale: o fa troppo freddo e fa troppo caldo, o le giornate sono afose, o grigie, o appannate. Poche le giornate limpide che riempiono il cuore di luce.
A Milano l’aria non è mai pura: il livello delle polveri sottili è troppo alto, è basso, bisogna porre il divieto di circolazione alle auto, ed ora l’ecopass, e che ne so……………….

Milano non offre buona vita, ma Milano offre tutto il resto: divertimento ( locali di ogni genere : bar, pub, pizzerie, ristoranti italiani- cinesi- messicani- giapponesi, paninoteche, discoteche per 14 enni - per maggiorenni –per VIP, club per gay, per scambisti e altro, istruzione ( scuole , istituti, università, accademie) , ospedali e cliniche con strutture d’avanguardia, e lavoro, molte opportunità di lavoro. Milano città d’ affari: p.za Affari , la BORSA.

Quindi VIVERE a Milano è questione di scelte, Milano è luce e ombra, ma visitare Milano è d’obbligo.
Milano con le sue luci artefatte, sa apparire stupefacente-sbalorditiva -intrigante ed a secondo dello stato d’animo è ESALTAZIONE e VOLUTTA’ oppure CONFUSIONE e SOLITUDINE.

Ed dopo tutto questo, sono ancora qui a chiedermi quale mai sarà il privilegio di essere milanese.
Ma forse non troverò mai una risposta, non la troverò semplicemente perchè non sono milanese.
Ma un GRAZIE a Milano lo devo comunque dire perchè a Milano ho avuto l’opportunità di realizzare parte di me.

Ed a tutti coloro che leggeranno questo mio racconto spero, che anche solo un giorno, desiderino visitare MILANO!

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