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Loreto e la SS. Casa
di pippicalze08 [contatta l'autore]


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La Storia del Santuario inizia nel sec. XIII (10 dicembre 1294) con l'arrivo della casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazaret.
Questa preziosa reliquia fu portata in Italia dopo la caduta del regno dei crociati in Terra Santa.
Gli studi recenti delle pietre e dei graffiti e di altri documenti, purificando la tradizione da elementi leggendari, confermano e attestano l'autenticità della Santa Casa.
Il santuario di Loreto è stato per secoli ed è ancora oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio tra i più importanti del mondo cattolico.E' stato visitato da circa 200 santi e beati, e da numerosi Papi.
La S. Casa, nel suo nucleo originario, è costituita da sole tre pareti, perché la parte dove sorge l'altare dava, a Nazaret, sulla bocca della Grotta e, quindi, non esisteva come muro. Delle tre pareti originarie le sezioni inferiori, per quasi tre metri di altezza, sono costituite prevalentemente da filari di pietre, per lo più arenarie, rintracciabili a Nazaret, e le sezioni superiori aggiunte successivamente e, quindi spurie, sono in mattoni locali, gli unici materiali edilizi usati nella zona.
Alcune pietre risultano rifinite esternamente con tecnica che richiama quella dei nabatei, diffusa in Palestina e anche in Galilea fino ai tempi di Gesù. Vi sono stati individuati una sessantina di graffiti, molti dei quali giudicati dagli esperti riferibili a quelli giudeo-cristiani di epoca remota, esistenti in Terra Santa, compresa Nazaret. Le sezioni superiori delle pareti, di minor valore storico e devozionale, nel secolo XIV furono coperte da dipinti a fresco, mentre le sottostanti sezioni in pietra furono lasciate a vista, esposte alla venerazione dei fedeli.
Il Crocifisso dipinto su legno, sopra la cosiddetta finestra dell'Angelo, assegnato alla fine del sec. XIII, secondo alcuni è di cultura spoletina e secondo altri rivelerebbe segni della maniera di Giunta Pisano. La Statua della Madonna, scolpita su legno di un cedro del Libano dei Giardini Vaticani, sostituisce quella del sec. XIV, andata distrutta in un incendio scoppiato in S. Casa nel 1921. È stata fatta scolpire da Pio XI che nel 1922 la incoronò in Vaticano e la fece trasportare solennemente a Loreto. Fu modellata da Enrico Quattrini ed eseguita e dipinta da Leopoldo Celani. Fin dal secolo XVI è rivestita di un manto, detto "dalmatica".
Il rivestimento marmoreo è il capolavoro dell'arte lauretana. Esso custodisce l'umile Casa di Nazareth come lo scrigno accoglie la perla. Voluto da Giulio II ed ideato dal sommo architetto Donato Bramante, che nel 1509 ne approntò il disegno, fu attuato sotto la direzione di Andrea Sansovino (1513-27), di Ranieri Nerucci e di Antonio da Sangallo il Giovane. In seguito furono collocate nelle nicchie le statue delle Sibille e dei Profeti.
Il rivestimento è costituito da un basamento con ornamentazioni geometriche, da cui si diparte un ordine di colonne striate a due sezioni, con capitelli corinzi che sostengono un cornicione aggettante. La balaustra è stata aggiunta da Antonio da Sangallo (1533-34) con lo scopo di nascondere la goffa volta a botte della S. Casa e di circoscrivere con elegante riquadratura tutto il mirabile recinto marmoreo.
La Cupola
E' stata elevata fino al tamburo da Giuliano da Maiano e voltata nella calotta da Giuliano da Sangallo (1499-1500). Tra il 1610 e il 1615 fu affrescata da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. Deperiti quegli affreschi e staccate alcune loro porzioni, la cupola fu nuovamente dipinta da Cesare Maccari tra il 1895 e il 1907.
Cappella del Crocifisso
Nel mezzo si ammira un Crocifisso scolpito su legno da fra Innocenzo da Petralia nel 1637 e donato al santuario da una confraternita nel secolo XVIII.
Cappella Francese o del Sacramento
E' stata decorata con le offerte dei cattolici francesi. Charles Lameire dal 1896 al 1903 ha dipinto a fresco il "Trionfo della croce" e "Santi francesi" nella volta, e ha raffigurato scene di "Crociati francesi" e di "S. Luigi IX a Nazaret" su tre tele applicate a muro.
Cappella Slava o
dei Santi Cirillo e Metodio
Fu fatta decorare con i contributi dei fedeli soprattutto croati. Gli affreschi, scene di vita dei santi fratelli Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, si devono a Biagio Biagetti (1912-1913). Il trittico dell'altare è opera di Stanislao de Witten (1897).
Cappella dell'Assunta o Americana
Fu decorata con le offerte dei cattolici americani di lingua inglese, per iniziativa della Congregazione Universale, da Beppe Steffanina negli anni 1953-1970 con scene relative a Maria Regina, alla Proclamazione del dogma dell'Assunta, alla Glorificazione della Vergine Lauretana patrona dell'aviazione. Vi è narrata anche la storia del volo umano, dal mitico Icaro a Leonardo da Vinci e ai moderni astronauti.
Cappella del Coro o Tedesca
Fu decorata con le offerte dei cattolici di lingua tedesca, per iniziativa della Congregazione Universale, nel VI Centenario della Traslazione. Gli affreschi si devono a Ludovico Seitz che li eseguì negli anni 1892-1902.
Cappella del Sacro Cuore o Polacca
Fu decorata con le offerte dei cattolici polacchi da Arturo Gatti negli anni 1912-1939. Il pittore ha raffigurato "Maria Regina della Polonia", la "Vittoria di Sobieski a Vienna contro i turchi" e il "Miracolo della Vistola".
Sagrestia di San Giovanni
o del Signorelli
Custodisce i pregevoli affreschi di Luca Signorelli, eseguiti probabilmente tra il 1481 e il 1485, con otto "Angeli Musicanti" nella volta, con i quattro Evangelisti intercalati con quattro Dottori della Chiesa, con cinque coppie di Apostoli e l'Incredulità di San Tommaso, e con la Conversione di Saulo. Il Lavabo è opera di Benedetto da Maiano mentre gli Armadi intarsiati sono attribuiti ad artefici fiorentini del secolo XVI.
Cappella dei Duchi di Urbino
La Cappella fu fatta decorare a proprie spese dai duchi di Urbino Guidobaldo II e Francesco Maria II della Rovere negli anni 1571-1584. Gli affreschi alle pareti sono opera di federico Zuccari (1582/1583), la pala in mosaico con l'Annunciazione è copia di una tela di Federico Barocci (1582-1584) trafugata dai francesi nel 1797.
Cappella di S.Giuseppe o Spagnola
Questa cappella è stata la prima ad essere decorata, nel piano generale di abbellimento pittorico promosso dalla Congregazione Universale. E' stata decorata negli anni 1886-1890 con le offerte dei cattolici spagnoli. Gli affreschi delle pareti sono di Modesto Faustini.
Cappella Svizzera o
dei Santi Gioacchino e Anna
E' stata affrescata da Carlo Donati negli anni 1935-1938 con le offerte dei cattolici svizzeri. Il pittore ha decorato le sezioni superiori delle pareti con figure si santi nati o operanti in Svizzera e in quelle inferiori, entro quattro grandi quadri, episodi dei Ss.Gioacchino e Anna e di Maria Bambina.
Sagrestia di San Marco
o del Melozzo
Custodisce i pregevolissimi affreschi di Melozzo da Forlì che li eseguì tra il 1477 e il 1479. Nella volta ha raffigurato otto Angeli recanti simboli della Passione e altrettanti Profeti.
Cappelle laterali
Nelle due navate laterali della basilica si trovano dodici cappelle, sei per lato. Aperte agli inizi del sec. XVI dal Bramante, sono state abbellite con pale settecentesche in mosaico e con modesti dipinti del sec. XX. La più importante tra queste è la Cappella del Battistero, con dipinti del Pomarancio e con il battistero in bronzo di Tiburzio Vergelli, lavorato tra il 1600 e il 1607.
Sala del Tesoro o del Pomarancio
La volta è decorata con affreschi raffiguranti scene della vita della Madonna, eseguite nel 1605-1610 da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. Sua è anche la pala d'altare con la Crocifissione. La Sala fu voluta da Clemente VIII per accogliervi l'ingente cumulo dei doni votivi lasciati dai pellegrini di ogni tempo ed estrazione sociale. Oggi vi sono conservati pochi doni votivi e di scarso valore, perchè il Tesoro prima è stato spogliato da Napoleone, nel 1797, che qui venne di persona per dirigere le operazioni di rapina, e poi, dopo la rapida ricostruzione, dai ladri nel 1974. Ciò che di più prezioso si è salvato dalle due devastazioni ora è custodito nel museo-pinacoteca. Gli affreschi del Pomarancio sono giudicati dalla critica uno dei capolavori del tardo manierismo romano.
In SS. Casa è possibile farsi benedire gli oggetti a cui teniamo ed acquistare l’olio benedetto.
La Madonna di Loreto è la protettrice degli Aviatori e l’8 settembre ci sono sempre i festeggiamenti con la partecipazione delle Frecce Tricolore. Uno spettacolo davvero unico sopra il mare perché i territori della SS. Casa si estendono fino a Scossicci di Porto Recanati
Numerosi sono i pellegrinaggi che si svolgono a Loreto. Il più famoso. Locale che si svolge solitamente a giugno, quest’anno il giorno 7. Il Pellegrinaggio a Piedi da Macerata a Loreto nasce nel 1978, anno dell'elezione di Giovanni Paolo II. Un insegnante di religione di Macerata, don Giancarlo Vecerrica, lo propone agli studenti come gesto di ringraziamento alla Madonna a conclusione dell'anno scolastico: viene così recuperata l'antica tradizione, che tendeva sempre più a scomparire nell'attuale clima di secolarizzazione. L'evento ha luogo, generalmente, la sera del sabato immediatamente seguente la fine delle lezioni scolastiche; il percorso riprende un cammino mariano di antichissima tradizione e si snoda per circa 27 Km attraverso le campagne.


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Loreto, ITALIA

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