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Castello è uno dei quartieri della città di Cagliari. Probabilmente è anche il più antico ma certamente è il più bello e suggestivo di tutta la città. Da esso, ci sono vari punti panoramici, si può ammirare il vasto e stupendo Golfo Degli Angeli su cui si affaccia la città e godere di panorami incantevoli e di magnifici tramonti che richiamano i turisti più romantici.
La storia del Castello risale al XIII secolo quando, sotto la dominazione pisana, si iniziarono le fortificazioni delle mura e vennero erette per scopi militari le tre torri di San Pancrazio, dell’Elefante, e dell’Aquila. Furono sempre i Pisani che fecero costruire nello stesso periodo la cattedrale dedicandola a Santa Maria Regina dei Sardi.
Le bellezze di questo quartiere sono tante e, per quanto ancora possibile, incontaminate. I bastioni candidi e spaziosi come infinite terrazze quasi distese sul mare, i costoni rocciosi del Fossario che guardano a est, i non meno superbi costoni calcarei che dal baluardo di San Pancrazio degradano sino ai Giardini Pubblici ed alla piazza Tristani, il viale Buoncammino, i costoni rocciosi che scendono a picco dal bastione di Santa Croce sino a segnare il confine con l’antichissimo quartiere di Stampace; il bastione del Balice che si protende verso il porto. Sono queste le gemme di questo quartiere.
L’interno di questo quartiere è caratterizzato da viuzze strette che si intersecano ripetutamente in un tessuto urbano chiaramente medioevale. Palazzi gentilizi che raccontano fatti d’arme e avvenimenti ormai lontani ma ancora vivi.
Ogni angolo di questo quartiere ha la sua storia. Via Cannelles denominata in tempi antichi Ruga Marnarorum ovvero via dei Cavalieri, fu il primo tempio della lussuria dove convergevano dritti e rapidi i marinai appena sbarcati alla ricerca di facili amori a pagamento. Piazza Santa Croce e il Quartiere Vecchio che ospitarono sino alla fine del XV secolo la Sinagoga ed il ghetto degli Ebrei esiliati in Sardegna dall’Imperatore Tiberio nel 19 d.c. C’è poi il Fossario con le sue ultime testimonianze delle antiche prigioni ecclesiastiche, i palazzi gentilizi dell’antica nobiltà ovvero gli Amat, i Sanjust, gli Asquer ecc.
Come ogni altro quartiere anche il Castello, nel corso dell’anno, aveva le sue feste popolari: la festa di Santa Cecilia patrona del quartiere, quella di San Saturnino, patrono della città, la festa della Madonna delle Grazie la prima domenica di luglio, la festa di San Lorenzo il 10 Agosto e quella della Madonna del Buoncammino sempre nella stagione estiva. La più caratteristica sotto l’aspetto folcloristico e popolare, quella che richiamava il maggior concorso di fedeli, anche dagli altri rioni della città era la festa di San Lorenzo che comprendeva riti religiosi, processione solenne e fuochi artificiali. Feste e ricorrenze che gli abitanti del quartiere cercano di conservare nei secoli.
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