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Prima di tutto si raggiunge Sadali, paese situato su di un vasto altopiano di calcare giurassico sottoposto a intense erosioni di ogni tipo e quindi ricco di “tacchi", di grotte, di doline e di inghiottitoi.
Per arrivare alla grotta di Is Janas, che dista circa 3,5 km. dal paese, bisogna uscire dal comune di Sadali in direzione di Gadoni, sulla s.s. 198; giunti in prossimità del km. 32,200 deviare a sinistra, percorrere ancora 1,5 km. e girare ancora a sinistra. Ancora 1 km. e si arriva infine alla grotta di Is Janas.
La grotta di origine carsica è lunga poco più di 350 m. e si può visitare quasi tutta, con l'aiuto di una guida che si trova sul posto. La grotta si apre con un ingresso a forma rettangolare, immerso in una rigogliosa foresta di lecci. E' composta di diverse sale: prima di tutto troviamo il Vestibolo, ampio salone dal pavimento scosceso, abbellito da colate parietali e grosse stalattiti ricoperte da una verde patina di natura vegetale abbellito da enormi stalagmiti. Superato il vestibolo troviamo la sala più bella, chiamata Casa delle Janas, di forma ovale, lunga 25 m. e larga circa 8, è ricchissima di concrezioni, dove troneggiano tre grosse stalagmiti, che secondo la leggenda sarebbero le Janas ovvero fate pietrificate. Le pareti sono decorate da colate, colonne e drappeggi, mentre sul soffitto si trovano una miriade di stalattiti bianche ed aguzze, che creano un'effetto scenografico notevole.
Proseguendo troviamo un'altra piccola sala, detta Su Mulinu per la presenza di una grossa colata gialla, che richiama nella forma un mulino; in questa sala sono presenti due curiosità: due stalagmiti che sembrano sculture, una ricorda una Madonna col Bambino, l'altra sembra quasi un velo con al centro un volto simile a quello della Sindone.
Viene quindi Su longu ( il lungo), largo corridoio quasi totalmente spoglio, delimitato da numerose basse colonne che si specchiano in un grazioso laghetto. Dopo pochi metri l'ambiente si allarga notevolmente e il soffitto raggiunge i 10 metri, ma per proseguire è necessario passare sotto il ponte, originale lama rocciosa per giungere alla Sala del Guano, così chiamata per la presenza di una numerosa colonia di pipistrelli, sala che pone termine alla cavità.
Oltre all'estrema suggestione Le grotte de is janas rivestono un grande interesse scientifico sia per i reperti archeologici che vi sono stati rinvenuti, sia per la fauna cavernicola che vi alberga.
In particolare sono state trovate tracce della presenza umana sin dal Neolitico; inoltre all'interno vivono diverse specie animali molto rare come gli pseudoscorpioni, ragni cavernicoli, la salamandra eutroglofila, ma particolarmente importante è stato il ritrovamento recente di due esemplari di Coleotteri Catòpidi : ciechi e completamente incolore, perchè adattati alla vita nella grotta, questi insetti risalgono a circa 26 milioni di anni fa, e li si credeva estinti.
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