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Specchi azzurri tra le montagne

di alessandra1980 Contatta l'autore

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L a scorsa estate il mio fidanzato ed io abbiamo dedicato i nostri week end estivi all’esplorazione dei tantissimi laghi presenti nella nostra regione: il Trentino Alto Adige e vorrei condividere con voi almeno letteralmente il racconto di un’estate trascorsa all’aria aperta apprezzando infinitamente le bellezze della terra in cui viviamo.
Il Trentino Alto Adige ospita ben 257 laghi, più o meno conosciuti ma tutti molto belli e particolari nella loro singolarità.
Il lago di Garda è il bacino più grande e suppongo anche il più conosciuto…un susseguirsi di piccoli borghi che si affacciano snob e superbi sulle sponde del lago più chic del Nord Italia.
Dalla rinomata Riva del Garda alla piccola Limone, passando per Peschiera e Desenzano, incontabili sono le mete visitate da migliaia di turisti ogni anno perché la bellezza del Garda non sboccia solo in primavera per appassire d’inverno anzi….anche durante i mesi più freddi i paesini della costa Gardense sono popolati di gente che si concede una passeggiata per i negozi sempre aperti o lungo i moli per respirare un’aria pulita e non rarefatta, oppure chi apprezza il vino della zona ha l’imbarazzo della scelta nel visitare le cantine che producono eccellente vino, non dimenticate che se vi trovate nella parte Bresciana del lago siete già nella fantastica terra del Franciacorta.
In estate invece il Garda sostituisce il mare grazie anche alla limpidezza delle sue acque, particolarmente pulite nella zona orientale, tra Malcesine e Torbole…e tra una tintarella e un tuffo se si vuol mangiare qualcosa di buono la scelta è infinita. Io vi consiglio la trattoria Valesana a Lazise, dove assaporerete solo cucina casalinga a prezzi modici e un ottimo vino rosè casalingo.
A 8 km da Riva del Garda, in direzione Tenno si giunge all’omonimo lago, a mio parere uno dei più belli della regione, il colore delle sue acque è di un azzurro intenso: Il bacino è molto piccolo ma veramente degno di nota, consiglio a tutti una gita, inoltre sulla strada che conduce a Tenno trovate svariate aree verdi attrezzate con panche e tavoli per rilassanti pic nic.
Spostiamoci ad ovest del lago di Garda a 650 m. d’ altitudine ed eccoci arrivati al lago di Ledro, conosciuto in particolare per la presenza di un villaggio di palafitte risalente all’età del bronzo.
Le acque del lago sono balenabili poiché ritenuto il più pulito della regione e memorabile è il paesaggio: cielo e monti circostanti si rispecchiano nelle acque del lago creando una favolosa unione tra cielo e terra. Se capitate in quella zona dovete andare assolutamente a pranzo al Maso Pan località Caderzone-Trento è immerso totalmente nel verde, lontano dalla strada principale. I proprietari sono persone squisite che vi delizieranno con la loro cucina casalinga: carne, formaggi e ortaggi sono di produzione propria e vi assicuro che il prezzo è veramente onesto!!
Ad est della provincia Trentina incontriamo il lago di Caldonazzo lungo ben 5 km, anch’esso balenabile e adatto a chi ama gli sport acquatici grazie alla calma delle sue acque e dalla posizione strategica che lo ripara dai venti. Sulle sponde del lago c’è un bel ristorantino che offre cucina locale o anche semplici snack.
Non lontano da Caldonazzo scorgiamo il lago di Levico, meta turistica molto frequentata negli ultimi anni grazie anche agli stabilimenti termali che popolano la zona.
Ma come descrivere il lago di Molveno? Una pietra preziosa incastonata nel gruppo dolomitico del Brenta, meta di turisti che ricercano relax e che si cimentano in sport acquatici quali canoa, vela e windsurf.
Adagiato su uno splendido altopiano sorge il lago di Lavarone di natura carsica e animato da alcune spiagge attrezzate e non lontano dalle bellissime tre cime di Lavarone.
Sempre in provincia di Trento, non lontano dalla rinomata Val di Cembra, c’è una moltitudine di piccoli laghi, tra i quali si fa notare il lago Santo, un piccolo bacino idrico circondato dal bosco, dove è possibile prendere il sole sul prato che lo circonda. Non è balenabile poichè le sue acque sono un po’ torbide, ma vi assicuro che è un piccolo spazio incantato.
Oltrepassato il Trentino arriviamo in sud tirolo e anche qui c’è l’imbarazzo della scelta.
Non lontano da Bolzano, in quel di Monticolo padroneggiano gli omonimi laghetti. Uno più grande dell’altro, ma entrambi molto graziosi poiché circondati da una lussureggiante vegetazione. In estate sono meta frequentata dagli abitanti della zona che si regalano giornate da passare al sole, facendo un barbecue o noleggiando il pedalò per una gita sulle pacifiche acque. In inverno invece si formano su di essi una spessa crosta di ghiaccio, realizzando i sogni di chi ama pattinare a pieno contatto con la natura più autentica.
Sempre vicino a Bolzano direzione Alpe di Siusi c’è un piccolo paese: Fiè allo Sciliar che ha il privilegio di ospitare due omonimi laghetti i quali rispecchiano nelle lore acque la maestosa Alpe che domina imponente l’altopiano.
I due laghetti sono facilmente raggiungibili a piedi poiché sono meta di escursioni da parte di molti turisti, quindi una volta parcheggiata l’auto nell’attrezzato parcheggio, si possono raggiungere i laghi tramite sentieri ben segnalati, i quali conducono anche ad alcuni masi nei quali è possibile sostare per il pranzo, per poi crogiolarsi al sole negli sterminati prati proprio ai piedi dell’imponente montagna. Sono luoghi che frequentavo da bambina insieme ai miei nonni, mi ricordo che al tempo i laghetti di Fiè mi sembravano enormi e senza orizzonte…rivedendoli ora, in modo ridimensionato, non sono altro che due piccoli contenitori d’acqua…ma non svalutateli, il paesaggio che li circonda è incantevole.
In uno dei passi più conosciuti della Val Venosta, il passo Resia nasce l'omonimo lago che ha una singolare ed unica al mondo particolarità: al suo centro spunta curiosio un campanile.
Molti anni fa infatti al posto del lago sorgeva un paese, abitato naturalmente.A causa della necessaria apertura delle dighe gli abitanti hanno dovuto abbandonare le case natie,molto di quel paese è stato ridotto in macerie ad eccezione della chiese con l'adiacente campanile...ed eccolo lì che fa capolino dalle acque calme e ignare del passato del lago.E'quasi bizzarro, proprio per questo viene visitato da centinaia di turisti ogni anno.
Oltre i 1.500 metri ed entro i 3.200 i laghetti non si contano più. Troviamo piccoli bacini idrici dalla forma circolare e dalle acque cristalline e pulite quasi da bere, un esempio è il lago delle Marmotte in alta Val di Mare, il lago Corvo in Val di Rabbi. Degno di una bellissima escursione è il lago di Antermoia che emerge tra le vette del Catinaccio; il lago di Tovel nel cuore del parco Adamello-Brenta…
Non sono una scalatrice quindi oltre i 3000 metri non ho mai ispezionato le mie montagne, ma so che nascosti tra cime rocciose, come a voler sfiorare il cielo ci sono centinaia di laghetti che altro non aspettano di poter essere ammirati da chi ama la natura, l’aria pulita e le bellezze inspiegabili che la terra ci offre.
Un saluto da Bolzano

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