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IN VIAGGIO
Venerdì 28 dicembre 2007 verso l’ora di pranzo io e la mia famiglia siamo partiti per il nostro amatissimo lago. Da anni è la nostra meta. Abbiamo intessuto una cerchia di amicizia che ci porta sempre più spesso in quella terra. Era una giornata nebulosa quelle che ti viene voglia di rintanarti al calduccio sotto le coperte. Abbiamo sfidato la pigrizia che ci si assale un momento prima di partire… il dubbio rimanere a casa e riposare o andare via e quindi i preparativi (per 4 persone è un massacro ogni volta la ripromessa la prossima volta meno roba giusto l’indispensabile – buoni propositi ma poi…?) … da buon navigatore mi sono messa accanto al mio pilota d’eccezione, mio marito, e in compagnia di buona musica e di un libro piacevole è iniziato il viaggio. Abbiamo imboccato l’autostrada a Melegnano e fino a Bologna la nebbia era fitta fitta non si vedeva neanche il cielo, l’umidità pervadeva tutto … poi il sole e il cielo terso hanno fatto capolino e dopo le lunghe distese tipiche della pianura sono iniziati a svettare gli Apennini… mi affascina sempre vedere i paesi diroccati, le case e le chiesine che sembrano appese…poi la salita su per il Barberino e l’Incisa una rincorsa e poi il paesaggio cambia ancora diviene più dolce… più armonioso… finalmente allo sbocco dell’autostrada sono le ore 16.30 e manca poco alla meta. I bimbi sono intrepidi… continuano a chiedere dove siamo? Quanto manca? Quanti chilometri abbiamo fatto e così via… poi l’inenarrabile… il lago sulla nostra sinistra imperioso ci accoglie e lì poco più in là la Rocca e la Chiesa che dominano il paese…Castiglione del Lago in provincia di Perugia è sempre un’emozione ogni volta diversa… ci sembra di tornare a casa… qui sulle rive del Lago i nostri animi si placano e incominciano a rallentare i battiti e i ritmi frenetici che da Milano ci hanno accompagnato… lasciamo la macchina e iniziamo l’avventura a piedi… a proposito una settimana senza le quattro ruote… ce la faremo? Una bella sfida…
La parte più curiosa è stato alloggiare in una casa in pietra ai piedi del Centro Storico sotto le mura prestataci da Gianni cugino della nostra cara amica francese Monique, che ha lasciato la moderna Parigi negli anni 60 perché stregata dal Lago e dall’Amore per il fu Luciano. Anche lei come noi dice che il lago ha un fascino particolare e solo chi lo sente lo può capire. Beh questa casa è senza riscaldamento piccola ma ha tutto nella sua semplicità. Per riscaldarci coperte su coperte un piccolo termosifone elettrico a 3 elementi e il buon cuore di Lorenzo, figlio di Monique, che ci ha prestato una stufa a cherosene…il primo giorno sembrava di stare in cella frigorifera i nostri fiati ci riscaldavano …uscivamo per trovare un po’ di tepore … poi dopo qualche giorno ci siamo abituati … camminare su e giù per Castiglione per le sue salite ci faceva riscaldare e così accaldati rientravamo senza fare più caso al freddo.
Altra curiosità è stata l’assenza della televisione così presente a casa…abbiamo staccato la spina e siamo riusciti a sopravvivere…quelle volte che capitavamo da amici che guardavano la TV quasi mi infastidiva quel rumore continuo… un ritorno indietro nel tempo un ritorno alle cose semplici, buon cibo, buone e lunghe passeggiate, buona compagnia.
Ogni volta con noi si aggregano Camilla e Micky (sempre meno lui oramai ha 14 anni e i suoi giri)…i nipoti di Monique… e così giriamo per il paese allegri e felici e la gente pensa che siano tutti figli nostri, miei e di Claudio, fratelli di Giulia e Gabriele i miei tesori … e a dire il vero tutto questo mi riempie di gioia perché per noi sono come un prolungamento della nostra famiglia. Cristina la mamma di Camilla e Michelangelo è Modenese e lavora da Pasta e Pasticci…fa i pici più buoni di tutta la zona… arrivano da ogni dove ad acquistarli se poi li condisci con il suo ragù…um che acquolina in bocca al solo pensiero!!!
Da ogni punto delle nostre lunghe e continue passeggiate imperano la Rocca e la Chiesa…e attrattiva nell’attrattiva…le porte…Porta Fiorentina perché dà verso Firenze, Porta Senese perché è in linea diretta verso Siena, porta Perugia perché guarda Perugia… un tempo il paese era solo nel Centro Storico diroccato e recinto da mura, dalle torri della Rocca i soldati curavano e difendevano il territorio… tutto intorno distesa di campi e tanta miseria… altri tempi ora è tutto più moderno più sofisticato… tante costruzioni, ogni anno aumentano i cantieri… Vi dirò preferivo la tranquillità… di solo qualche anno fa… io e Claudio abbiamo conosciuto questa terra nel 1994 appena sposini… e ne abbiamo visti di cambiamenti da sempre… anche nel Lago… prima c’era più acqua, qualche volta meno, alternando… un po’…la magia del Lago però è sempre quella… sicuramente diversa nelle quattro stagioni… in inverno il vento di tramontana soffia forte e porta correnti gelide che non ti lasciano camminare giù in riva al Lago nel contempo in paese quel vento non c’è quelle mura lo proteggono e in Via del Forte c’è una quiete che nella via principale non impera – la caratteristica via Vittorio Emanuele…In primavera il vento è frizzante sfiora i tuoi capelli e illumina il tuo viso di una luce brillante e lucente. In estate il paesaggio sembra una vera cartolina naturale. In questa stagione il lago a volte è indolente si fa desiderare l’acqua non è così rigogliosa come in inverno anche se la brezza mattutina o serale non manca mai. In autunno i colori sono più intensi e il lago incomincia a fremere. L’aria è carica dei colori e dei profumi che anticipano l’inverno. Comunque ogni stagione ha il suo fascino…
Il lago parla e ogni volta racconta le sue emozioni le sue sensazioni e ogni volta è diverso… in comune questa esultanza questa trasparenza che ti lascia proprio senza fiato! A proposito aleggia una legenda sulle acque del Lago – si dice che Agilla una ninfa si fosse innamorata di Trasimeno, figlio di Tirreno, … un amore impossibile… forse la brezza così dominante è un vero e proprio richiamo d’amore…chi lo sa! Mi piace pensare che Agilla cerchi il suo amato Trasimeno e che il suo dolce canto smuova le acque sempre così frizzanti e vivaci pronte a raggiungere l’adorato Trasimeno. Forse è solo una leggenda chi può dirlo?
Il paese è molto caratteristico, in ogni parte ci sono negozi tipici e a qualsiasi ora ti propongono assaggini vari - le loro specialità: salumi di cinghiale, forme di pecorino, ogni prelibatezza a cui è difficile resistere…Da qualche anno Castiglione è all’avanguardia anche dal punto di vista informatico…Akropolis è solo un esempio – agenzia di informazione che aggiorna i cittadini su ogni cosa che riguarda il Paese… è punto di incontro tra gli utenti e l’informazione…sempre più avanti…è di recente uscita la rivista culturale di AttraVERSO che è un vero tributo alla Poesia…complimenti al Direttore di Akropolis Gabriele …nipote di Monique e cugino del nostro carissimo amico fraterno Raffaello… che dal lontano 27 maggio 1997 non è più con noi… ci veglia da lassù…Claudio lo aveva conosciuto a militare e da allora la loro amicizia da prima intensa e poi un po’ di distacco alla fine un riallacciamento che ci ha regalato la gioia di tornare sempre in questa terra natale di Raffaello anche con i nostri figli…la nostra seconda casa. Appena arriviamo facciamo un salto al cimitero e andiamo da Raffaello e dalla sua cara mamma Adriana…quando siamo al cimitero salutiamo un po’ tutti Luciano…e dal 4 dicembre 2007 anche Luisella – sorella di Gabriele … morta a soli 49 anni… una ragione della nostra visita è anche questa…Luisella era un personaggio molto conosciuto e introdotto in Castiglione del Lago, animatrice d’eccellenza, promotrice, scenografa e regista dell’Uni3…senza Luisella il teatro sarà diverso…Graziella la sua mamma è un’attrice eccezionale …al momento si sta cimentando in un’opera teatrale che verrà inscenata ai primi di maggio. Giotto il fratello di Graziella e padre di Raffaello è un nome molto conosciuto in paese è ottico da non so quanto…Per concludere il cerchio di amicizia non possono mancare Leonardo figlio di Giotto, sua moglie Francesca – donna Fra per noi - e le sue figlie Michela (da poco mamma) e Valentina…
Menziono con orgoglio tutte le persone che ci sono care e che ci accompagnano nelle nostre visite, prestandoci tutto quello che ci manca di volta in volta.
Poter provare la sensazione di tornare a casa è molto importante soprattutto perché è tutto così naturale e spontaneo…
In primavera ricordo la Festa del Tulipano di notevole freschezza. E’ un momento per far festa negli incantevoli colori del tulipano. Tutti i quartieri (contrade) sono coinvolti in giochi e nelle sfilate allegoriche. L’ultimo giorno di festa viene poi premiato il carro più bello. Tutti i carri vengono addobbati con i petali di tulipano. Magnifiche le interpretazioni assolutamente da non perdere!
Ad aprile solitamente c’è la festa degli Aquiloni momento molto coinvolgente per tutti i Castiglionesi…il cielo si dipinge di mille arcobaleni di diverse forme e dimensioni si stagliano nel cielo e rendono tutto magico. E’ un evento che ogni anno richiama molte persone da un po’ tutto il mondo.
Un altro momento tipico di Castiglione è la settimana del folklore, in coincidenza con ferragosto, quando da tutto il mondo giungono gruppi folcloristici per esibirsi in piazza su nel Centro Storico … davanti ai turisti e ai paesani…
E adesso qualche cenno ai monumenti
Il palazzo castiglionese dei della Corgna si trova alla fine della Via Vittorio Emanuele e impera sulla piazza davanti all’ospedale del paese. Questo palazzo ha ospitato Niccolò Macchiavelli e Leonardo da Vinci. Il palazzo era dimora del Marchese. All’interno vi è un salone che fu destinato a teatro con palcoscenico e loggione e funzionò fino a dopo il 1920 dopodicché fu abbattuto. Nel tempo è stato ripetutamente saccheggiato e spogliato di tutti i preziosi mobili ed ornamenti artistici. Nel 1824 fu devastato da un incendio. Dal 1870 è proprietà del Comune. La leggenda vuole che ogni mezzanotte del 3 dicembre, anniversario della morte di Ascanio, il suo fantasma compaia davanti al portone e si aggiri all’interno del palazzo. Un evento teatrale su Ascanio e i tempi della Corgna viene rappresentato più volte in estate.
Proseguendo per Via del Forte troviamo la piccola chiesa di San Domenico, eretta nella prima metà del ‘600 per volere del Duca Fulvio Alessandro Della Corgna, a seguito di un voto fatto al santo per la guarigione della moglie. Donna Eleonora de Mendoza era affetta da cancrena e riuscì a guarire chiedendo l’intervento miracoloso di San Domenico. Caratteristico della chiesa è il controsoffitto ligneo a cassettoni e il quadro centrale dominante che raffigura la Madonna con Bambino e San Domenico ai lati due nicchie contenenti San Domenico e San Michele Arcangelo. Le pareti laterali conservano due tele raffiguranti la Madonna della Misericordia e la Madonna di Loreto. Proprio perché è molto essenziale vale la pena farci una capatina.
Tornando verso la piazza principale e volendo parlare della Chiesa di S. Maria Maddalena che dire se non che è magnifica. Fu innalzata tra il 1836 e il 1860 sopra una vecchia e più piccola chiesa con 4 cappelle a volta e 7 altari. Il campanile venne eretto nel 1893. Intorno al 1850 Mariano Piervittori dipinse “La cena di Emmaus” e anche i grandi affreschi del coro. Il Crocefisso di legno è opera di Antonio Rossi e la grande campana afona posta all’ingresso sulla destra è stata fusa in acciaio dagli operai di Bochum in Germania donata a papa Leone III che la regalò alla Chiesa di Castiglione del Lago. Sempre sulla destra troviamo un dipinto della scuola senese “La Madonna del latte” e che dire della “Madonna in trono col Bambino ed i SS. Maddalena ed Antonio se non che sono da vedere di persona.
Quello che mi porto nel cuore però è il mio Lago, il nostro lago… a cui aneliamo con la mente quando ritorniamo nell’inquinamento di Milano, nella quotidianità fatta di velocità, di indifferenza, di altri ritmi e cadenze…ahimè… sapere però che c’è un luogo in cui i nostri animi trovano la loro dimensione è la gioia e la carica che ci fa continuare…non importa in che posto si vada quello che conta è lo spirito in cui si va…essenziale è sentirsi bene vivere con passione ed esultanza il viaggio che ti conduce in meandri più o meno lontani che ti riportano alla tua vera dimensione!
Riuscire a viaggiare con la mente libera e sgombra dai pensieri di tutti i giorni è già un buon viaggio e il miglior augurio che possa farVi.
Il nostro viaggio alla fine ci ha fatto una bella sorpresa: fino al confine con la Toscana eravamo immersi nei colori primaverili, il cielo terso, le distese di campi lucenti poi all’improvviso la sorpresa – la neve – tutto era ovattato sembrava di essere di colpo catapultati in un nuovo mondo…
Poi la quotidianità è tornata silente – graduale anche se il sogno di ripartire bussa già alle porte!
dedica
Al mio Lago
Brezza leggera
smuove le acque
ora leggiadre
ora cupe
ora tranquille
ora in tumulto
il cielo è in simbiosi
rispecchia la sua luce
sulla pelle del lago
che in cambio ridona
brillantezza
indossando nuovi colori
un mutuo scambio
costante
rassicurante
una fusione perfetta!
Carla Paola Arcaini
Giugno 2007 (fan storica del Lago Trasimeno)
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