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Ogni volta che la visitiamo, Venezia ci regala sempre una forte emozione. In alcuni eventi dell’anno come il famoso Carnevale e il Festival del Cinema si mostra animata e divertente, mentre nelle giornate più fredde diventa ancora più ammirevole. Con il cielo rivestito da nuvole simili a pennellate e le prime foschie che salgono dalla laguna, campi e campielli ci ricevono con la loro atmosfera un po’ misteriosa.
Il simbolo storico della ricchezza e dell’arte veneziana è la piazza San Marco che rappresenta il salotto della città. Anche se ci siamo già stati non possiamo non tornare a riguardare con ammirazione il dominio della piazza: la basilica di San Marco, con la sua facciata in marmo, sormontata da cinque cupole, con i suoi ricchi mosaici che la impreziosiscono sia esternamente che internamente, il Palazzo Ducale e il campanile. Salendo fino in cima garantiamo che si ha una visione strepitosa della laguna.
Una volta ridiscesi, io e il mio compagno, ci avviciniamo sotto i portici delle Procuratie ed entriamo nel famosissimo Caffè Florian, meta di Veneziani, Italiani e stranieri, impeccabile nell’ambiente (tutto stucchi e specchi) e nel servizio… e dopo aver assaporato prodotti tipici o raffinati che testimoniano il gusto e la storia del caffè ne compriamo alcuni per ricordo.
Uscita dal Caffè Florian passeggiamo per la città, dove rimaniamo stupiti dalle sue particolarità architettoniche. La varietà di stili (arabo, bizantino, gotico rinascimentale, manierista e barocco) in cui sono stati costruiti i palazzi, i campanili, le cattedrali, le residenze e gli edifici commerciali la rendono unica. Merito dei veneziani che si sono sempre impegnati a fondo a conservarne il patrimonio artistico e culturale.
Finita la passeggiata ci fermiamo a pranzare all’Osteria Al Bacareto dove insieme ai gondolieri assaggiamo al banco un gran numero di chichèti, stuzzichini caldi, come polpettine, fritti di pesce e verdure ripiene. Nel pomeriggio ci riposiamo concedendoci un giro in barca che è certamente una delle attrazioni più romantiche di Venezia. Nel centro della città infatti non è ammessa la circolazione delle auto, ma sono disponibili molti mezzi di trasporto sull’acqua: oltre alle gondole, simbolo per eccellenza di Venezia, ci sono taxi a vaporetti di linea. Anche i vigili urbani e la polizia si spostano su apposite lance e in occasione di feste o celebrazioni particolari si possono invece ammirare imbarcazioni festosamente decorate.
Dopo la bellissima giornata passiamo la notte in uno degli Hotel da favola della città.
Il giorno dopo il 15 dicembre, visitiamo l’altra Venezia, poco nota ma non per questo meno affascinante. Ci troviamo al di là del canale di Cannareggio, dove si aprono le calli del Ghetto, abitato ancora oggi da discendenti della comunità ebraica. Le cinque Sinagoghe Maggiori della zona sono ornate da parametri sacri e lampadari in vetro di Murano. Girati l’angolo ci addentriamo nei quartieri ebraici per scoprire gli angoli più nascosti.
Arrivata l’ora di pranzo ci fermiamo al ristorante Il Paradiso Perduto, vicino alle Fondamenta della Misericordia, dove assaggiamo gli ottimi bigoli in salsa, i tipici spaghettoni di pasta fresca al sugo di pesce.
Usciti dal Ghetto, ci avviciniamo nella zona più pittoresca di Venezia. Attraversando il ponte sul Rio della Misericordia, fiancheggiato dalle Fondamenta degli Ormesini, arriviamo al Rio della Sensa, dove si riflette la chiesa gotica della Madonna dell’Orto, di fronte ammiriamo l’armonioso Palazzo Mastelli.
Tra i decori della facciata, spicca il bassorilievo di un cammello, che testimonia gli intensi scambi commerciali con il Medio Oriente.
Dopo aver visitato l’interno del Palazzo, curiosiamo tra le botteghe artigiane, concentrate nelle calle del Fumo, dove non possiamo perdere quella di Gianni Basso che realizza a mano su carte preziose ex libris, xilografie e stampe.
Finiamo il nostro week-end con una serata movimentata, al di là del Canal Grande, nella coloratissima piazzetta detta Campo Santa Margherita che è il cuore della vita notturna. Ascoltando musica dal vivo sorseggiamo gi shots, piccoli drink di colori e liquori diversi, nel locale più trendy (da Marghareth Duchamp).
Venezia anche se è una città dal fascino antico non le manca proprio niente.
Che dire….è un sogno che diventa realtà!
Lisanti Barbara
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