Chicago, la grande cipolla
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Windy City, Second City, Chi-town. E soprattutto: Sweet Home Chicago. I tanti appellativi della città sono emblematici delle numerose anime che si celano dietro ai grattacieli vertiginosi e ai locali jazz e blues ormai non più fumosi ma senza dubbio ancora pieni di fascino. Le tante anime di Chicago fanno di lei una grande cipolla, sorella minore della grande mela, e di essa più frizzante e amichevole. L’appellativo di Second City pare proprio sia dovuto al fatto che Chicago fosse la seconda città degli Stati Uniti per popolazione, inferiore solo a New York, prima di essere superata anche da Los Angeles.
Qualcuno tuttavia sostiene che il nome di Seconda Città le sia stato attribuito perchè l’attuale Chicago è quella che è stata ricostruita dopo l’incendio del 1871 che ha lasciato in piedi solo la Water Tower, edificio di bellezza discutibile, almeno secondo il parere illustre di Oscar Wilde che la definiva “una mostruosità a forma di castello con porta-pepe conficcati tutto intorno”(Oscar Wilde, February 13, 1882).
L’impressione che si ha girando per le strade di Chicago, è che la città sia piccola e a misura d’uomo, forse per le dimensioni limitate del centro - quello che i cigagoensi chiamano Loop, l’anello. Appoggiata sul Lago Michigan che la bagna per tutta la sua lunghezza, e ossigenata da Millennium Park, polmone verde che separa i grattacieli pullulanti di vita dalle acque del lago, Chicago mescola la frenesia degli affari alla tranquillità dell’acqua.
L’architettura della città lascia a bocca spalancata: uno degli edifici più famosi è senza dubbio la Sears Tower che con i suoi 108 piani e 443 metri era il grattacielo più alto del mondo quando è stato costruito, nel 1973. Dall’Art Institute of Chicago, al Field Museum, al Museum of Contemporary Art, per gli appassionati d’arte c’è solo l’imbarazzo della scelta, tanto più che quasi ogni centro espositivo può essere visitato gratis in determinati giorni/orari della settimana.
È d’obbligo una visita al Chicago Cultural Center, ufficio turistico e centro della vita culturale della città. Questo stabile ospita mostre temporanee, conferenze, proiezioni di film e documentari, oltre ai concerti gratuiti che si tengono ogni lunedì, martedì e mercoledì a mezzogiorno. Inoltre qui sono a disposizione numerose informazioni turistiche, brochure, mappe della città gratuite etc. Chicago è accogliente e amichevole più di ogni altra città degli Stati Uniti: gli abitanti sono infatti curiosi e ospitali e forse proprio per questo le è adatto l’appellativo di “dolce casa” come cantavano i Blues Brothers. Per chi vuole avere uno sguardo più soggettivo sulla città, e osservarla dal punto di vista dei suoi abitanti, è possibile prenotare uno dei cosiddetti Chicago Greeters. Si tratta di visite tematiche gratuite della città, guidate da uno dei tanti volontari locali. È consigliabile prenotare la visita con almeno una settimana di anticipo chiamando il +1 (312) 744.8000.
Ogni notte la città si riempie le orecchie di musica: per gli appassionati di jazz e blues non c’è che l’imbarazzo della scelta. Non si può prescindere da una serata allo storico Green Mill che, con i suoi eleganti interni Art Decò, ospita artisti di grande talento. Imperdibili anche l’Andy Jazz Club, dove si può pranzare o cenare sulle note di ottimi musicisti locali, e il Blue Chicago (ce ne sono due: al 536 e al 736 di N. Clark Street).
Il periodo migliore per visitare Chicago è senza dubbio l’estate, quando il clima è mite e le manifestazioni musicali e teatrali colorano le notti di Millennium Park. Anche le nuvole giocano con questa città scherzosa, e si rincorrono specchiandosi nel Cloud Gate, il “fagiolo” come lo chiamano ridacchiando gli abitanti della città. Già, perché per celebrare l’ingresso nel nuovo millennio Anish Kapoor ha progettato una scultura a specchio a forma di fagiolo, ormai divenuta simbolo della città, di fronte alla quale anche i meno vanitosi non sanno resistere alla tentazione di un autoscatto.